IN GAZZETTA LA DIRETTIVA DEL MIBAC

11/12/2008

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Sulla Gazzetta ufficiale n. 286 del 6 dicembre 2008 è stata pubblicata la Direttiva del Ministero per i beni e le attività culturali 30 ottobre 2008 recante “Interventi in materia di tutela e valorizzazione dell'architettura rurale”.
Nel paragrafo 2 della direttiva viene precisato che rientrano nelle tipologie di architettura rurale gli insediamenti agricoli, edifici o fabbricati rurali, presenti sul territorio nazionale, realizzati tra il XIII ed il XIX secolo e che costituiscono testimonianza significativa, nell'ambito dell'articolazione e della stratificazione storica, antropologica ed urbanistica del territorio, della storia delle popolazioni e delle comunità rurali, delle rispettive economie agricole tradizionali, dell'evoluzione del paesaggio.
In particolare, rientrano nelle predette tipologie, costituendone parte integrante, gli elementi tipici degli insediamenti rurali specificati all'art. 1, commi 2 e 3 del decreto MiBAC 6 ottobre 2005, vale a dire:
  • gli spazi e le costruzioni adibiti alla residenza ed alle attività agricole, nonché le testimonianze materiali che concorrono alla definizione di unità storico-antropologiche riconoscibili, con particolare riferimento al legame tra insediamento e spazio produttivo e, in tale ambito, tra immobili e terreni agrari;
  • le recinzioni degli spazi destinati alla residenza ed al lavoro, le pavimentazioni degli spazi aperti residenziali o produttivi, la viabilità rurale storica, i sistemi di canalizzazione, irrigazione e approvvigionamento idrico, i sistemi di contenimento dei terrazzamenti, i ricoveri temporanei anche in strutture vegetali o in grotta, gli elementi e i segni della religiosità locale.
La direttiva è suddivisa nei seguenti 6 paragrafi:
  • Finalità e obiettivi di intervento
  • Individuazione delle tipologie di architettura rurale
  • Programmazione degli interventi
  • Programma finanziario regionale
  • Attuazione del programma e bando di selezione
  • Studio di fattibilità
Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nell'ambito delle proprie competenze di pianificazione e programmazione territoriale, devono individuare nel proprio territorio, sentita la competente Soprintendenza, gli insediamenti di architettura rurale meritevoli di attenzione sulla base delle tipologie di cui al punto 2 della direttiva, e devono provvedere alla predisposizione di appositi programmi triennali, con la definizione delle forme di intervento e delle modalità di incentivazione atte a consentire la realizzazione delle finalità e degli obiettivi di cui al punto 1 della direttiva stessa.

Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, allo scopo di dare attuazione alle previsioni del programma regionale, devono predisporre, nel corso dl triennio, i bandi secondo il modello allegato alla direttiva (allegato A), per la selezione degli interventi da ammettere a finanziamento. I bandi specificano, in particolare:
  • a) i requisiti degli interventi finanziabili, nell'ambito dei temi prioritari individuati dal programma regionale;
  • b) i soggetti che possono presentare le domande di contributo;
  • c) i termini e le modalità per la presentazione delle domande;
  • d) i criteri di valutazione e di selezione delle richieste di contributo;
  • e) le risorse disponibili per il finanziamento degli interventi selezionati.
A cura di Paolo Oreto
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