APE a 30 euro: ritirato il bando che mortificava le competenze professionali

13/11/2017

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Con una nota del Direttore Generale Alfonso Mercuri indirizzata al Consiglio Nazionale degli Ingegneri e p.c. all'Autorità Nazionale Anticorruzione, A.L.E.R. (Azienda Lombarda di edilizia residenziale) di Pavia- Lodi ha sospeto l'indagine esplorativa di mercato relativa alla redazione di 98 attestati di prestazione energetica con un importo massimo presunto di 3.000,00 Euro e, quindi, con un importo di circa 30,00 euro ad attestato (leggi news).

Vittoria, dunque, per il Consiglio Nazionale degli Ingegneri e per il responsabile dell'Osservatorio bandi Ing. Michele Lapenna che ha portato avanti la vicenda (leggi news) inviando una nota ad A.L.E.R. di Pavia-Lodi e per conoscenza all'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), con la quale ha richiesto la sospensione della gara al fine di correggere la predetta anomalia, che renderebbe illegittima la procedura di gara.

La risposta di A.L.E.R. di Pavia-Lodi è stata pronta con la nota del suo direttore generale (allegata) che ha comunicato la sospensione del bando e la riformulazione della base d'asta per renderla conforme a quanto stabilito dal D.M. 17/06/2016 (c.d. Decreto Parametri)

"Questa vicenda - afferma Michele Lapenna - conferma la necessità di continuare e rafforzare l’azione di controllo che, Come Osservatorio Bandi del CNI, abbiamo posto in essere da marzo di quest’anno e che sta dando i suoi risultati".

In riferimento alle attività dell’osservatorio, di cui è responsabile, Lapenna ricorda i due principali obiettivi:

"1) consentire un controllo sull’applicazione della normativa da parte delle Stazioni Appaltanti e fare conseguentemente una azione di supporto alle stesse perché in sede di autotutela modifichino i bandi illegittimi;

2) verificare eventuali distorsioni del Mercato dei SIA dovuti a carenze insite nella norma al fine di chiedere modifiche della stessa. Molto utile a Tal fine è stato il supporto di dati desunti dall’Osservatorio  per le nostre osservazioni sul Correttivo del Codice, che ci ha consentito di ottenere le modifiche all’articolo 24 dello stesso, e sui documenti  inviati ad ANAC sulle Linee Guida in consultazione”.

Come già affermato per il caso Catanzaro, il problema non sono le regole (che esistono - leggi news - e non consentono alle S.A. di porre a base di gara importi inferiori a quelli stabiliti dal decreto Parametri - leggi news) ma una seria attività di controllo. La speranza è che il buon esempio del Consiglio Nazionale degli Ingegneri possa essere seguito anche dagli Ordini e dagli altri consigli Nazionali che, in questo modo, renderebbero un utile lavoro alla professione ma soprattutto alla società.

A cura di Ing. Gianluca Oreto

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