Incarichi professionali gratuiti: gli Architetti di Agrigento diffidano il sindaco

17/10/2019

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Che differenza c'è tra l'applicazione della legge che vincola il pagamento delle prestazioni professionali all'equo compenso e quella che obbliga le stazioni appaltanti a determinare l'importo da base di gara per i servizi di architettura e di ingegneria sulla base del Decreto Parametri? Di questo argomento ne abbiamo discusso pochi giorni fa con il vicepresidente del Consiglio Nazionale degli Architetti PPC, Rino La Mendola, che con una efficace disamina ha chiarito la confusione che si è generata su questi due concetti.

Caso volle che proprio nella Provincia da cui proviene il Vicepresidente La Mendola, Agrigento, è stata sganciata una nuova bomba che tende a minare sempre di più il concetto stesso di dignità professionale. È notizia di stamattina che l'Ordine degli Architetti PPC di Agrigento, presieduto da Alfonso Cimino ha diffidato al Consiglio di Disciplina un architetto che ha prestato gratuitamente la sua attività professionale per un incarico di progettazione esecutiva di una rotatoria.

Il Presidente Cimino, che negli anni ha dimostrato attivamente la sua ferma contrarietà verso una pratica considerata aberrante, ha da una parte riscontrato l’illegittimità della prestazione e dall'altra diffidato il sindaco a “provvedere immediatamente con relativi adempimenti a rettifica di quanto enunciato, nel rispetto delle norme e dei liberi professionisti”.

Abbiamo appreso da notizie giornalistiche della progettazione, a titolo gratuito, da parte di un libero professionista architetto per il restyling della rotatoria Giunone - ha spiegato il Presidente Cimino - Una notizia sconcertante che mortifica il lavoro degli architetti e afferma il principio errato di far lavorare gratis i liberi professionisti, i quali hanno studiato per esser liberi professionisti. In questi anni non abbiamo fatto altro che ribadire con il Codice dei contratti, i Bandi tipo, la Certezza dei pagamenti, la dignità del lavoro professionale che non può essere mortificata ed esaltata con affidamenti che riteniamo, a prescindere dalla loro legittimità, essere in controtendenza in un momento di grande crisi economica e professionale. Siamo certi che si tratti solo di una pagina nera, di un atteggiamento, quello di fare lavorare gratis gli architetti, che deve essere sicuramente annullato”.

Come chiarito dallo stesso Presidente degli Architetti di Agrigento l'affidamento sarebbe stato reso in violazione dell'art. 24, commi 8 e 8 ter, del D.Lgs. n. 50/2016 (c.d. Codice dei contratti) che impone alla stazione appaltante l'obbligo di utilizzo del Decreto Parametri per la determinazione dell'importo da porre a base di gara per i servizi di architettura e ingegneria. La prestazione gratuita, oltre che violare il Codice, rappresenterebbe una concorrenza sleale e affermando il principio errato dell’indebito arricchimento di una Amministrazione che sfrutta un professionista a titolo gratuito. Per questo motivo, oltre alla diffida al Sindaco, l'architetto in questione è stato prontamente diffidato al suo consiglio di disciplina.

Vi terremo informati sull'evolversi della questione.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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