Certezza dei pagamenti in Sicilia e Superbonus: si ricomincia

Un passo avanti e uno indietro per la soluzione del "problema" relativo alla certezza dei pagamenti in caso di sconto in fattura e cessione del credito

di Gianluca Oreto - 17/02/2021
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Certezza dei pagamenti in Sicilia e Superbonus: si ricomincia

La Sicilia è una terra famosa per le sue contraddizioni (che da palermitano conosco molto bene). I colori del Palermo sono il rosa e il nero che rappresentano il dolce e l'amaro che respiriamo ogni giorno passeggiando per le vie della nostra meravigliosa città o che viviamo quando l'Assemblea Regionale Siciliana deve decidere le sorti di un provvedimento normativo.

La Certezza dei pagamento in Sicilia

Molti si staranno chiedendo dove voglio arrivare con questa premessa. Andiamo con ordine.

Nel 2019 la Regione Siciliana pubblica la Legge 22 febbraio 2019, n. 1 che all'articolo 36 contiene un provvedimento epocale per i professionisti dell'isola. Grazie ad un lavoro dell'on. Giampiero Trizzino e all'aiuto di professionisti provenienti da tutta l'isola, viene formulato un articolo che dispone l'obbligo di pagamento dei professionisti al momento della presentazione di un'istanza. Una norma nata per tutelare i professionisti e per garantire loro un compenso prima del rilascio di un provvedimento da parte della pubblica amministrazione.

Dopo 2 anni arriva il Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (c.d. Decreto Rilancio) che oltre a mettere in piedi il superbonus 110%, ha anche previsto le due opzioni alternative alla fruizione diretta della detrazione fiscale:

  • lo sconto in fattura;
  • la cessione del credito.

Come si fa ad attestare il pagamento di una istanza in cui si pratica lo sconto in fattura o la cessione del credito?

Una domanda a cui ha provato a rispondere la Consulta regionale degli Ingegneri unitamente alla Consulta regionale delle Professioni Tecniche. Alla domanda sono però arrivate due proposte distinte:

Una spaccatura che ha generato confusione e che è arrivata alla presentazione dell'emendamento dei 3 ordini, poi stralciato.

Il Tavolo tecnico

Nel frattempo l'on. Giampiero Trizzino si è adoperato per l'organizzazione di un tavolo tecnico che ha coinvolto Ordini professionali, Consulte regionali, Associazioni e Sindacati di categoria, con l'unico scopo di arrivare ad una soluzione condivisa da tutti.

Soluzione che è arrivata con la presentazione di un emendamento sulla carta condiviso da tutti.

Dico sulla carta perché ne frattempo c'era chi lavorava nell'ombra per portare avanti le sue idee di modifica e non quelle decise dal tavolo tecnico.

La proposta di modifica

Arriviamo quindi ai nostri giorni in cui la proposta arrivata in discussione propone la sostituzione dell'art. 36 della legge regionale n. 1/2019 con il seguente testo:

La presentazione dell'istanza per l'ottenimento di autorizzazioni, concessioni ed in generale di provvedimenti ampliativi o di istanza per l'ottenimento di provvidenze previste dalle norme e dai regolamenti regionali o delle autonomie locali ove sia previsto un apporto professionale (progetto, asseverazione, attestazione, parere) deve essere corredata, oltre che dagli elaborati previsti dalla normativa vigente, da copia digitale della lettera di affidamento dell'incarico sottoscritta dal committente, cui è allegata copia del documento d'identità in conformità alle disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni e integrazioni ed è, altresì, corredata dalla fattura quietanziata dell'importo attestante il pagamento delle prestazioni rese dal professionista nei termini indicati nella lettera di incarico nel rispetto dei principi dell'equo compenso.

In sostanza viene completamente dimenticato il problema dello sconto in fattura e cessione del credito, e viene accantonata l'idea di una modulistica unificata su tutto il territorio per l'attestazione del pagamento. Idee frutto del confronto tra i tecnici regionali e portata avanti dall'on. Giampiero Trizzino.

Il commento dell'on. Giampiero Trizzino

"Leggo con stupore - commenta Giampiero Trizzino - che il disegno di legge di stabilità della Regione siciliana contiene una riscrittura della norma sulla "certezza dei pagamenti" dei professionisti completamente diversa dalla versione emersa al termine degli incontri con gli Ordini professionali e le Consulte regionali. Ho prontamente chiesto spiegazioni al Presidente dell'Assemblea, alla luce del fatto che anche lui aveva condiviso con me quella versione. Mi auguro che non si tratti dell'ennesima fuga in avanti di chi, non condividendo le scelte di gruppo, pensa di poterle bypassare".

A cura di Ing. Gianluca Oreto