Certificazione energetica, nuovi aggiornamenti all'italiana

E' ormai pronto ed in attesa della ufficializzazione della Gazzetta il decreto interministeriale (Ministeri dello Sviluppo Economico, dell'Ambiente e delle I...

05/06/2015
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Certificazione energetica, nuovi aggiornamenti all'italiana
E' ormai pronto ed in attesa della ufficializzazione della Gazzetta il decreto interministeriale (Ministeri dello Sviluppo Economico, dell'Ambiente e delle Infrastrutture) che riscriverà nuovamente le regole relative alla misurazione delle prestazioni energetiche e alla compilazione dell'attestato (APE).

Ancora una volta e dopo il recente aggiornamento di ottobre 2014 delle norme UNI TS 11300 parte 1 e 2, dall'1 luglio 2015 cambierà tutto (di nuovo). Il nuovo decreto, nonostante nel web siano circolare diverse bozze non ufficiali già ampiamente discusse dalle grosse case produttrici di software, dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale nei prossimi giorni ed entrerà in vigore l'1 luglio 2015.

A parte le grosse case produttrici di software, già preparate alle numerose modifiche che tra le altre cose unificheranno a livello nazionale le metodologie di calcolo e la classificazione energetica, ai professionisti che si occupano di energia sarà concesso un brevissimo lasso di tempo per aggiornare le proprie competenze, questo a conferma di una tendenza ormai radicata su tutto il territorio nazionale di considerare i professionisti dei semplici esecutori o addirittura prestatori di firma. Esistono, infatti, i software che calcolano e sostituiscono il professionista nell'utilizzo del proprio ingegno.

Ma è davvero così?Ho fatto una chiacchierata con un ingegnere esperto in progettazione termotecnica, l'ing. Fabrizio Dellachà, in modo da chiarire alcuni concetti relativi all'entrata in vigore della nuova norma tecnica.

L'ing. Dellachà ha confermato che nonostante i contenuti del decreto circolino nel web e siano facilmente reperibili, l'unica cosa che si conosce è che si utilizzerà l'edificio di riferimento per stabilire la classe energetica. Non si conoscono, però, i dettagli. Ad esempio, quali saranno questi riferimenti?

Sull'emergenzialità delle norme italiane, i legislatori spesso non prevedono un periodo transitorio sufficiente tra la pubblicazione in Gazzetta e l'entrata in vigore della norma, con la conseguenza che il 90/95% dei tecnici, anche laureati, redige gli Attestati di Prestazione Energetica (APE) affidandosi esclusivamente al software e cioè senza aver mai acquistato, letto né tantomeno studiato le norme UNI TS 11300. Le tante figure professionali abilitate alla redazione dell'APE, senza avere una adeguata preparazione di impianti o fisica dell'involucro, hanno alimentato la tendenza ad affidarsi al calcolatore per ottenere un risultato preciso, coerente ma soprattutto veloce ed economico che permetta di erogare prestazioni professionali concorrenziali e al passo con in tempi. Tutto questo, unito alla liberalizzazione della professione e l'eliminazione dei minimi tariffari, ha generato un pericoloso loop che sta mortificando soprattutto i professionisti che ancora "provano" a fare realmente professione, con impegno, costanza e dedizione.

Dall'1 luglio 2015, dunque, si cambia. Ma che in Italia al cambiamento corrisponda un miglioramento questo è tutto da verificare.

A cura di Gianluca Oreto