Immobili, Unimpresa: 452.410 edifici degradati

In Italia sono quasi mezzo milione gli immobili in dissesto, parzialmente o totalmente inutilizzabili. Lo ha evidenziato Unimpresa, Unione nazionale di Im...

17/07/2017
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Immobili, Unimpresa: 452.410 edifici degradati

In Italia sono quasi mezzo milione gli immobili in dissesto, parzialmente o totalmente inutilizzabili.

Lo ha evidenziato Unimpresa, Unione nazionale di Imprese, associazione che rappresenta le micro, piccole e medie imprese, nel suo rapporto sullo stato di salute del patrimonio immobiliare italiano. Si tratta di 452.410 edifici classificati, secondo i parametri catastali, come degradati. Il rapporto rispetto agli edifici sani, che in totale sono 62.861.919, è pari allo 0,72%.

Secondo il Rapporto sono 10 le province più a rischio, la maggior parte situate nel Sud del Paese, ma spiccano alcune realtà del Nord Ovest (In Piemonte e Val d'Aosta). In particolare: Frosinone, Cosenza, Cuneo, Benevento, Foggia, Aosta, Siracusa, Piacenza, Verbanio Cusio Ossola, Vibo Valentia.

Unimpresa

In tutto il resto del Paese si contano 345.848 costruzioni degradate e 58.393.439 edifici "sani", con un rapporto dello 0,58.

Nel dettaglio le 10 province con il maggior numero di immobili degradati sono: Frosinone (28.596 degradati e 410.813 "sani", con un rapporto pari al 6,96%); Cosenza (15.188 degradati e 798.600 "sani", con un rapporto pari all'1,90%); Cuneo (12.003 degradati e 870.155 "sani", con un rapporto pari all'1,38%); Benevento (10.942 degradati e 259.589 "sani", con un rapporto pari al 4,22%); Foggia (9.996 degradati e 679.060 "sani", con un rapporto pari all'1,47%); Aosta (7.783 degradati e 270.043 "sani", con un rapporto pari al 2,88%); Siracusa (7.123 degradati e 379.960 "sani", con un rapporto pari all'1,87%); Piacenza (5.054 degradati e 370.657 "sani", con un rapporto pari all'1,36%); Verbanio Cusio Ossola (5.046 degradati e 253.702 "sani", con un rapporto pari all'1,99%); Vibo Valentia (4.822 degradati e 175.901 "sani", con un rapporto pari al 2,74%).

Come sottolineato da Unimpresa, aldilà delle preoccupazioni, lo stato degli immobili rappresenta una possibile fonte do sviluppo dell'economia per il settore dell'edilizia e di tutto l'indotto.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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