Prodotti da costruzione: Un comunicato stampa del Consiglio superiore LLPP

È stato già firmato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed è in attesa soltanto della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale il Decreto Legisla...

21/06/2017
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Prodotti da costruzione: Un comunicato stampa del Consiglio superiore LLPP

È stato già firmato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed è in attesa soltanto della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale il Decreto Legislativo 16 giugno 2017 recante “Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 305/2011, che fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione che abroga la direttiva 89/106/CEE”.

Il Decreto, che attua la delega dell’articolo l’articolo 9 della Legge 12 agosto 2016, n. 170 “Legge di delegazione europea 2015” (leggi notizia), è stato fortemente voluto dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in stretta collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico ed il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, amministrazioni competenti per i prodotti da costruzione, ed il Ministero della Giustizia per quanto riguarda gli aspetti sanzionatori.

Sul d.lgs. in argomento, il Consiglio superiore dei Lavori pubblici ha predisposto un comunicato stampa in cui, dopo aver dato notizia che il Consiglio dei Ministri del 9 giugno 2017 ha approvato, in via definitiva, lo schema di Decreto Legislativo per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) n. 305/2011, che fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione e che abroga la direttiva 89/106/CEE, precisa che il d.lgs. attua pienamente il Regolamento (UE) n. 305/2011, rivedendo, ai fini di una maggiore efficacia, efficienza e credibilità, l’intero settore nazionale dei prodotti da costruzione, di importanza strategica ai fini della crescita economica del Paese, ma anche cruciale per la sicurezza e la qualità delle opere, secondo le seguenti principali linee direttrici:

  • Adeguamento della legislazione nazionale: in seguito all’avvenuta evoluzione della regolamentazione europea di settore, il datato DPR n. 246 del 1993, che recepiva l’abrogata Dir. 89/106//CEE, insieme al D.M. 156/03 che stabiliva i criteri per l’autorizzazione per gli Organismi di Certificazione, sono abrogati ed integralmente sostituiti dal Decreto Legislativo;
  • Semplificazione e riordino del quadro normativo nazionale e degli adempimenti per le imprese, con particolare riferimento alle medie, piccole e micro imprese;
  • Coordinamento delle Amministrazioni Competenti e delle procedure da esse adottate nel settore, al fine di incrementare l’efficacia dell’azione amministrativa e ridurre gli oneri per le Imprese.

Per il Consiglio Superiore dei Lavori pubblici è particolarmente significativo, e del tutto innovativo nel settore, l’introduzione di un efficace sistema di sanzioni, controlli e vigilanza sul mercato (Capo V), del tutto inadeguato nel contesto legislativo vigente ma essenziale al fine di garantire la necessaria credibilità al settore: sono state infatti finalmente introdotte nel quadro legislativo nazionale sanzioni amministrative e penali che, per i casi più gravi inerenti prodotti da costruzione ad uso strutturale o antincendio prevedono anche significative pene detentive, estese a tutti i soggetti coinvolti nella filiera (fabbricante, importatore, distributore, costruttore, direttore dei lavori o dell’esecuzione, collaudatore, organismi e laboratori di parte terza).

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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