L’illegittimità dell’imposizione nasceva dal fatto che i lavori, consistendo in semplici opere di manutenzione straordinaria e lasciando inalterata superficie e volumetria dell’unità immobiliare non portavano ad un aumento del carico urbanistico, già considerato e pagato al momento del rilascio dei titoli edilizi per la prima costruzione ed il successivo ampliamento.
Il presupposto per il pagamento di nuovi contributi di urbanizzazione è che vi sia una necessità maggiore di servizi per l’area di riferimento in quanto l’onere è correlato al carico urbanistico che, nel caso di un intervento di ristrutturazione, seppur straordinario, non esiste.
A cura di Gabriele
Bivona