Nella relazione di accompagnamento al provvedimento si legge che la misura "è volta, attraverso l'innalzamento delle soglie di detrazione Irpef, a favorire interventi di ristrutturazione edilizia, con lo scopo di incentivare la ripresa del mercato delle costruzioni, che da sempre rappresenta uno dei comparti produttivi più importanti per la crescita del Pil nazionale".
Relativamente alle spese per interventi di riqualificazione energetica interviene l'articolo 13 dello schema di decreto-legge con cui vengono favoriti gli interventi di riqualificazione energetica con lo scopo di incentivare la ripresa del mercato delle costruzioni, che da sempre rappresenta uno dei comparti produttivi più importanti per la crescita del PIL, attraverso la previsione di ricondurre a regime la disposizione che prevede una detrazione di imposta del 55 per cento per le spese per interventi di riqualificazione energetica.
Con l'occasione ricordiamo che il decreto-legge 6 dicembre 2011 (c.d. "Salvaitalia") convertito dalla legge 22 dicembre 2011, n. 201 ha dato la possibilità della detrazione per la riqualificazione energetica degli edifici nella misura pari al 55% fino alla fine del 2012 per poi ridursi al 36% dal 2013.
Con l'intervento previsto nel decreto-legge infrastrutture in argomento, le agevolazioni fiscali del 55% andrebbero a regime mantenendo inalterate tipologie di intervento, tetti di spesa, requisiti per accedere agli incentivi e la suddivisione in 10 rate annuali della detrazione.
La proposta di messa a regime del 55% poggia su un largo consenso parlamentare, espresso in più occasioni dai partiti che compongono la maggioranza e anche dalle opposizioni. Il potenziamento degli incentivi alle ristrutturazioni edilizie non sono le uniche misure che il ministero delle Infrastrutture propone per rilanciare l'edilizia privata e la casa.
A cura di Ilenia
Cicirello