Superbonus 110%: via libera agli edifici con più unità immobiliari e unico proprietario

Nella prossima Legge di Bilancio per il 2021 un articolo modificherà il Decreto Rilancio e molte delle disposizioni previste per le detrazioni fiscali del 110%

di Redazione tecnica - 22/12/2020

Sarà discusso stamattina alla Camera dei Deputati l'emendamento al Disegno di Legge di Bilancio per il 2021 approvato in Commissione Bilancio che, tra le altre cose, introduce un nuovo articolo 12-bis che modifica la disciplina prevista dal Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (c.d. Decreto Rilancio), convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, relativo alle detrazioni fiscali del 110% (c.d. superbonus).


Indice dell'articolo

  • Superbonus 110%: niente proroga al 2023
  • OK agli edifici con più unità immobiliari e un unico proprietario
  • Il commento di Riccardo Fraccaro
  • Nuovi interventi ammessi alla detrazione fiscale del 110%
  • La definizione di unità immobiliare funzionalmente indipendente

Superbonus 110%: niente proroga al 2023

Benché la richiesta degli operatori del settore era di prorogare la misura fiscale almeno fino al 2023, alla fine si è optato per una dilazione dei termini al 30 giugno 2022. Si daranno, dunque, 6 mesi in più per risolvere le problematiche iniziali che stanno bloccando molti soggetti interessati ai lavori e quindi alle detrazioni fiscali del 110%. Vengono dati altri 6 mesi anche agli interventi effettuati sui condomini (che notoriamente scontano il problema dell'iniziale approvazione dei lavori) per i quali al 30 giugno 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 60% dell'intervento complessivo. Per questi potranno essere portate in detrazione le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022.

OK agli edifici con più unità immobiliari e un unico proprietario

Ma l'aspetto forse più importante riguarda gli edifici con più unità immobiliari e un unico proprietario. Una situazione molto frequente che era stata esclusa dall'attuale formulazione del decreto Rilancio e dai tanti chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate che ne aveva più volte escluso la possibilità.

Con la modifica apportata all'art. 119, comma 9 vengono inclusi nel superbonus 110% anche gli interventi realizzati da persone fisiche, al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arte o professione, su edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche.

In questo modo si amplierà ulteriormente la platea di beneficiari al superbonus 110%.

Il commento di Riccardo Fraccaro

Positivo il commento di uno dei principali artefici della nuova misura fiscale. "La proroga del Superbonus al 110% al 2022 - ha affermato Riccardo Fraccaro, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - è un risultato importante che conferma la centralità di questa misura per il rilancio dell’economia e la tutela dell’ambiente. È il primo passo per la stabilizzazione di una norma condivisa da tutti, forze politiche e parti sociali. Ringrazio il Parlamento per aver contributo a rafforzare il Superbonus, come M5S continueremo a lavorare per dare una prospettiva sempre più solida a questa misura.

Fraccaro ha ricordato che per l'ampliamento del superbonus 110% sono state stanziate ulteriori risorse, pari a circa 6,5 miliardi di euro. "Nello specifico - afferma Fraccaro - dal 30 giugno 2022 non si potranno attivare nuove domande e i restanti sei mesi serviranno per ultimare i lavori. Tuttavia per i condomini che entro il 30 giugno 2022 avranno effettuato lavori pari al 60% dell’intervento complessivo sarà possibile ultimare il tutto entro il 31 dicembre 2022. Per le case popolari il Superbonus è prorogato al 31 dicembre 2022 con la possibilità, nel caso di lavori completati al 60% entro questa data, di ultimare l’intervento entro il 30 giugno 2023. Le detrazioni fiscali e i crediti di imposta saranno cedibili naturalmente anche per le spese sostenute nel 2022".

"Un’importante novità - conferma il sottosegretario - riguarda la questione del proprietario unico, che molti cittadini avevano sollecitato: con le novità introdotte in manovra anche le persone fisiche che risiedono in edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, possedute da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche, potranno adesso accedere al Superbonus al 110% per gli interventi sulle parti comuni e sulle singole unità immobiliari, sempre nei limiti di un massimo di due unità agevolabili per contribuente".

Nuovi interventi ammessi alla detrazione fiscale del 110%

Il sottosegretario Fraccaro ha anche sottolineato l'ampliamento degli interventi ammessi al superbonus che adesso includeranno:

  • l’eliminazione delle barriere architettoniche aventi ad oggetto ascensori e montacarichi (intervento trainato);
  • i lavori che, attraverso ogni tipo di strumento tecnologico, favoriscano la mobilità interna ed esterna delle persone portatrici di handicap o con età superiore ai 65 anni (intervento trainato);
  • gli interventi per la coibentazione del tetto, indipendentemente dal fatto che essi delimitino o meno sottotetti riscaldati (intervento trainante di cui all'art. 119, comma 1, lettera a).

La definizione di unità immobiliare funzionalmente indipendente

Tra le altre modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio, il sottosegretario Fraccaro sottolinea "È stato semplificato ulteriormente il concetto di unità immobiliare funzionalmente indipendente, introdotta la possibilità di suddividere le spese tra condomini anche senza necessariamente rispettare la ripartizione per millesimi e stabilito che l’obbligo della polizza per i tecnici asseveratori si intende rispettato se già in possesso di una polizza idonea. Sono poi stati stanziati ulteriori fondi per gli immobili nelle città terremotate e per le assunzioni nei Comuni, al fine di potenziare gli uffici preposti agli adempimenti relativi al Superbonus".

In definitiva, il sottosegretario Riccardo Fraccaro ha parlato di "Un intervento a tutto campo per estendere la durata del Superbonus, allargare la platea dei beneficiari, ampliare gli interventi possibili, semplificare ulteriormente e rendere più rapide le procedure. Il Parlamento ha dimostrato di credere fortemente in questa misura, perché più si investe in essa, più aumenta il contributo che può dare alla ripartenza del Paese e alla transizione verso la sostenibilità: l’obiettivo resta quello di continuare a garantire il massimo impegno per rendere il Superbonus al 110% sempre più forte".

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A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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