Codice Edilizia: via libera alla delega. ANCE approva la riforma e chiede chiarezza normativa
Il Governo avvia la riscrittura organica delle norme edilizie e sulla sicurezza delle costruzioni. Le osservazioni dell’ANCE: “Serve una disciplina trasparente e omogenea per rilanciare le città”
Dopo il via libera del Consiglio dei Ministri al ddl delega che autorizza il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi per riscrivere in modo organico l’intera disciplina dell’edilizia e della sicurezza delle costruzioni, le reazioni degli addetti ai lavori non si fanno attendere, con un ottimismo sulla modernizzazione del comparto che non si registrava da tempo.
Ad accogliere con favore l’iniziativa del Governo è ANCE: la presidente dell'Associazione Nazionale Costruttori Edili, Federica Brancaccio, sottolinea come la delega rappresenti “un importante segnale di attenzione da parte del governo, dopo anni di attesa, su un tema fondamentale per la vita e la crescita delle nostre città”.
Codice edilizia, ANCE: finalmente si mette mano a una riforma organica
Brancaccio ricorda che “da tempo sottolineiamo la necessità di aggiornare il quadro di norme per rispondere ai bisogni dei cittadini: dalle periferie ai centri storici occorrono soluzioni per combattere il degrado e fornire servizi efficienti”.
La frammentazione delle disposizioni, l’eterogeneità degli approcci regionali e l’assenza di una visione unitaria hanno reso negli anni sempre più complesso intervenire sul patrimonio edilizio esistente, soprattutto nelle aree più vulnerabili.
Per l’associazione, una disciplina organica e coerente è oggi la condizione indispensabile per far ripartire trasformazioni urbane reali, capaci di coniugare rigenerazione, sicurezza, sostenibilità e qualità degli spazi pubblici.
Non a caso, Brancaccio ribadisce che “per farlo bisogna dotarsi di una disciplina organica, chiara e trasparente, che superi la frammentazione che oggi caratterizza la materia e riveda con maggior attenzione i confini dei poteri in capo a Stato e Regioni. Dobbiamo superare l’immobilismo e ridare slancio e futuro alle nostre città”.
Una riforma attesa da anni: ora servono qualità tecnica e visione
La presidente ANCE conclude ricordando che “in attesa di conoscere e approfondire i dettagli tecnici del testo approvato dal Governo, non si può negare la necessità di una riforma nella materia edilizia per troppo tempo lasciata nei cassetti”.
L’attuazione della delega sarà il passaggio decisivo: servirà un impianto che sappia semplificare senza abbassare la qualità, rendere omogenei i livelli essenziali, potenziare il ruolo dei Comuni, integrare le discipline tecniche e garantire tempi certi e verificabili nei procedimenti.
Il Codice dell’edilizia e delle costruzioni, se ben costruito, potrebbe segnare un cambio di passo storico per l’intero comparto, riportando il diritto edilizio a un equilibrio tra tutela, sviluppo e innovazione.
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