Mappa concettuale
Abbiamo già descritto nel titolo del pezzo, in sintesi, il contenuto di questi documenti che possiamo riepilogare anche nella mappa concettuale sottostante:

Mettiamo lo stesso percorso logico anche sotto forma di elenco puntato che ne definisce forse meglio l’ordine e la priorità:

Accertare in occasione di una visita in cantiere o in occasione di una riunione di coordinamento:
- CHI FA: impresa appaltatrice, subappaltatrice, subaffidataria, lavoratore autonomo, ecc.;
- COSA FA: quali tipi di lavorazione;
- DOVE: localizzazione spaziale all’interno del cantiere;
- QUANDO: localizzazione temporale;
- IN VIRTU’ DI QUALE MANDATO: vuol dire identificare chi è in cantiere e dietro quale comunicazione o autorizzazione se necessaria.
Ricordiamoci sempre che con la L. 113/18, i reati per subappalto non autorizzato (art. 25) sono passati da “contravvenzione” a “delitto” inasprendo fortemente le pene.
- DOVE E QUANDO: rispondono ad un’esigenza di definire uno sfasamento spazio-temporale fra i soggetti in campo in modo da limitare il rischio interferenziale e quindi minimizzare il rischio in senso generale.
Identificare, chi sta facendo cosa, dove e quando, secondo quali comunicazioni/autorizzazioni, quale è il personale impiegato, i mezzi e le attrezzature presenti, nonché dare evidenza delle indicazioni operative impartite, sia di carattere tecnico, che economico, che di sicurezza, ma anche di tutto ciò che può risultare utile a descrivere la situazione del cantiere, lo stato di avanzamento dei lavori e ciò che può influire sul regolare svolgimento degli stessi, è sempre opportuno e dovuto non solo per dare riscontro dell’attività di monitoraggio e coordinamento effettuata, ma anche per tracciare, scrivere la storia dell’opera.