Nel primo semestre del 2025 il valore aggiunto del settore delle costruzioni è cresciuto del +3% rispetto al 2024, registrando il miglior risultato tra tutti i comparti economici italiani.
Un segnale di resilienza che trova conferma nelle analisi dell’Osservatorio SAIE, realizzato in collaborazione con Nomisma, e presentato nel corso di SAIE Bari 2025 – La Fiera delle Costruzioni.
Costruzioni: l’evoluzione di una filiera tra opportunità e innovazione
L’indagine mostra una filiera in evoluzione, più orientata all’innovazione e alla digitalizzazione, con un clima di fiducia crescente tra le imprese di edilizia, progettazione e impiantistica.
I temi analizzati dall’Osservatorio SAIE sono stati al centro della quarta edizione di SAIE Bari, tornata per la quarta volta nel capoluogo pugliese dopo il successo del 2023. Organizzata da Senaf, la manifestazione è stata suddivisa in quattro settori espositivi – Progettazione, Edilizia, Impianti, Servizi e Media – ed è stata arricchita da iniziative speciali, articolate in quattro percorsi tematici: SAIE Sostenibilità, SAIE Infrastrutture, SAIE Persone al Centro e SAIE Innovazione.
Con oltre 500 aziende espositrici e 80 associazioni partner, e grazie alla collaborazione con BolognaFiere e Fiera del Levante di Bari, SAIE si è confermato l’appuntamento di riferimento per la filiera delle costruzioni, dove professionisti e imprese possono formarsi, fare rete e scoprire da vicino le più recenti novità di prodotto e soluzioni per il costruire.
Andamento economico e prospettive
Secondo l’Osservatorio, il 43% delle imprese prevede di chiudere il 2025 con un fatturato in aumento, mentre oltre la metà (53%) esprime una fiducia alta o molto alta nella propria situazione economica. L’ottimismo cresce soprattutto nel Centro Italia, dove il dato raggiunge il 71%.
Le imprese più fiduciose segnalano una migliore gestione dei costi e nuove opportunità di sviluppo immobiliare.
Tuttavia, restano criticità importanti:
- burocrazia e complessità amministrativa (63%);
- mancanza di personale qualificato (55%);
- pressioni sui prezzi e concorrenza estera (60%).
Nonostante queste difficoltà, il 61% delle aziende giudica adeguato il proprio portafoglio ordini e continua a pianificare investimenti in innovazione e formazione.
Occupazione e carenza di competenze
Due imprese su cinque prevedono nuove assunzioni entro la fine del 2025, ma la carenza di profili tecnici qualificati rimane il principale ostacolo.
Le figure più difficili da reperire sono:
- operai specializzati (65% delle imprese);
- ingegneri (44%);
- manager (40%).
Le cause principali risiedono nella mancanza di candidati idonei, nella non corrispondenza delle competenze rispetto alle esigenze aziendali e nella scarsa disponibilità territoriale. Le conseguenze? Ritardi nelle consegne e perdite economiche per alcune imprese.
Per reagire, il settore si sta riorganizzando:
- il 67% ha ridefinito le proprie attività interne;
- il 50% investe in formazione del personale;
- circa il 20% ha aumentato salari e contratti a progetto;
- il 16% ha avviato collaborazioni con scuole e centri di formazione.
Digitalizzazione e innovazione tecnologica
La transizione digitale resta una delle principali sfide. Ben il 72% delle imprese giudica la filiera in ritardo nell’adozione di tecnologie digitali, ostacolata da burocrazia e vincoli normativi.
Ciononostante, la spinta verso l’innovazione è evidente: il 78% delle aziende investe nella formazione tecnologica dei propri dipendenti, con un picco dell’82% tra le imprese di progettazione.
Secondo l’Osservatorio, gli effetti positivi dell’innovazione si traducono in:
- maggiore efficienza e riduzione dei costi (65%);
- miglior controllo dei processi (41%);
- più competitività sul mercato (34%).
Chi ha già avviato questo percorso rileva una riduzione dei tempi di cantiere, una maggiore precisione costruttiva e una più ampia flessibilità progettuale. Al contrario, chi resta indietro rischia rallentamenti operativi e perdita di competenze interne.
"Le imprese del settore stanno dimostrando una notevole capacità di adattamento e una crescente propensione all’innovazione. In un contesto che resta sfidante, la filiera delle costruzioni si distingue per dinamismo e visione strategica. SAIE è il luogo dove questa evoluzione prende forma: qui si incontrano tecnologie all’avanguardia, competenze e una rete di professionisti che sta costruendo il futuro del settore”, ha dichiarato Emilio Bianchi, Direttore Generale di SAIE.