Infortuni in cantiere e sul lavoro: il rapporto Inail - Regioni 2025

Disponibili i nuovi dati Infor.MO, vent’anni di sorveglianza nazionale: il rapporto Inail-Regioni 2025 conferma criticità in edilizia e agricoltura, ma anche l’importanza della cultura della prevenzione

di Redazione tecnica - 10/09/2025

2.379 infortuni mortali nell’arco di dieci anni, più della metà dei quali nei settori agricoltura e costruzioni, oltre 11.000 infortuni nell’arco di 20 anni di cui circa 7.000 mortali, associati a più di 21.000 fattori causali.

Infortuni sul lavoro: il nuovo report 2025 Inail - Regioni

Sono questi i numeri principali del nuovo Rapporto 2025 sulle sulle cause degli infortuni mortali e gravi, sviluppato nell’ambito della rete collaborativa Inail–Regioni–Asl, che fotografa oltre vent’anni di attività del sistema di sorveglianza Infor.MO, avviato nel 2002 come progetto di ricerca e oggi parte integrante del SINP (Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro) di cui all’art. 8 del d.lgs. n. 81/2008.

Il rapporto non si limita a “contare gli incidenti”, ma ribadisce la necessità di azioni condivise: formazione mirata, utilizzo degli strumenti di raccolta dati, redazione di report e piani mirati di prevenzione. Proprio per questo le indagini condotte dai Servizi di prevenzione delle Asl dopo un infortunio non si esauriscono nell’accertamento delle responsabilità, ma costituiscono una fonte preziosa per la ricostruzione delle dinamiche e l’individuazione dei fattori di rischio.

Il documento si articola in tre parti:

  • Parte I – Le strategie del sistema Infor.MO, il ruolo nei Piani nazionali della prevenzione e l’integrazione con osservatori tematici (come quello sull’agricoltura).
  • Parte II – Le elaborazioni sui dati della banca nazionale, con analisi delle caratteristiche degli infortuni mortali e gravi, dinamiche di accadimento e fattori di rischio.
  • Parte III – Gli approfondimenti regionali, che mettono in evidenza le peculiarità locali e le iniziative di prevenzione nei diversi territori.

INAIL sottolinea come l’impostazione non sia meramente statistica: i numeri vengono letti in chiave operativa, con l’obiettivo di individuare tendenze e criticità ricorrenti che richiedono interventi mirati.

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