Rebus bonus edilizi: dieci casi risolti

Molti cambiamenti, poche certezze: come applicare correttamente una normativa in continua evoluzione? Ecco alcuni casi risolti dal nostro esperto

di Luciano Ficarelli - 23/05/2024

Rebus bonus edilizi: il secondo caso risolto

Il 2 gennaio 2023 sono iniziati lavori di efficientamento energetico in un’abitazione in edilizia libera, per i quali non occorre la presentazione di un titolo edilizio (sostituzione della caldaia e degli infissi esterni). Il 18 febbraio 2023 viene fatto un bonifico parlante della prima fattura per i lavori già realizzati fino a quel momento. I lavori sono terminati a maggio 2023 ma solo il 4 gennaio 2024 sono state saldate le altre fatture emesse nel 2023. In questo caso, l’opzione di cessione del credito è ancora ammessa in virtù dell’inizio lavori precedente al 17 febbraio 2023 (art. 2, comma 3 lettera b), D.L. 11/2023) e con il pagamento della fattura prima del 30 marzo 2024 (D.L. 39/2024). Di contro, non è ammessa la cessione della spesa effettuata nel 2023 a causa del divieto della cessione delle rate residue in base al D.L. 39/2024.

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