Testo Unico Edilizia: necessaria una riforma organica

Il parere del CNI dopo l'incontro con l'on. Erica Mazzetti e le dichiarazioni del Ministro Salvini: una riforma organica è l'unica soluzione per ottenere semplificazione e razionalizzazione normativa

di Redazione tecnica - 17/11/2025

La riforma del Testo Unico dell’Edilizia entra in una fase decisiva. Dopo mesi di confronti tecnici e politici, il Governo ha annunciato la presentazione a breve del nuovo “Codice dell’edilizia e delle costruzioni”, mentre in Parlamento prosegue il lavoro sul DDL a firma dell’on. Erica Mazzetti.

Lo stesso Ministro Matteo Salvini, in audizione presso l’VIII Commissione della Camera, ha confermato che i due interventi procederanno in modo complementare, con l’obiettivo di costruire un impianto normativo unitario, moderno e finalmente coerente.

Ed è in questo contesto che si colloca il recente incontro tra il Consiglio Nazionale degli Ingegneri e l’on. Mazzetti, durante il quale il CNI ha ribadito la necessità di una riforma organica del quadro edilizio-urbanistico.

Riforma Testo Unico Edilizia: la posizione del CNI

Il Consiglio ha ricordato che una revisione complessiva del TUE rappresenta “la sola via per ottenere semplificazione, razionalizzazione e digitalizzazione correlate ad una nuova e moderna normativa urbanistica e alla corretta definizione di ruoli e responsabilità professionali e delle imprese”.

Nel confronto, il CNI ha espresso apprezzamento per la scelta del Ministro Salvini di puntare sulla legge delega, accogliendo “con favore la via della legge delega sul TUE e che il testo resta fedele ai principi già espressi dal progetto di legge su cui ci si è confrontati presso l’VIII Commissione”.

Da parte dei professionisti, l’auspicio è che la delega venga approvata rapidamente, evitando che la riforma resti imbrigliata nel dibattito politico.

 Sul fronte dell’emergenza abitativa, il CNI osserva che il decreto “Salva Casa”, pur avendo risolto alcune questioni relative alle piccole difformità, “non risolve il problema in maniera organica e definitiva”, motivo per cui viene richiesto un vero Piano Casa nazionale capace di intercettare anche le risorse europee disponibili.

Mazzetti: il nuovo Testo Unico è la risposta che la filiera attende da anni

La posizione dell’on. Erica Mazzetti si inserisce in un quadro di piena sintonia con il MIT“C’è totale sintonia sugli obiettivi e sui contenuti della nuova legge in arrivo in Cdm. Adesso bisogna procedere velocemente per dare al settore uno strumento indispensabile che ricrei fiducia fra Stato e cittadino”.

La parlamentare ribadisce che “il nuovo testo unico delle costruzioni è la risposta che tutta la filiera edile aspetta da anni”, fondato su “pochi, chiari principi alla base, riordino e semplificazione normativa, chiarezza nel rapporto tra Stato e Regioni, centralità del progettista, qualità della progettazione, forte stimolo alla rigenerazione dello spazio urbano e standard edilizi degli immobili innovativi”.

Il confronto con il CNI è stato definito “molto proficuo”, e Mazzetti sottolinea come il DDL stia ottenendo “riscontro positivo dai tanti soggetti auditi”, confermando un impianto pensato per modernizzare il settore e renderlo più aderente alle esigenze di professionisti e cittadini.

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