blumatica successioni legittime testamentarie e miste

Rotazione appalti: il TAR interviene sulle deroghe nel nuovo Codice

Si conferma l’interpretazione flessibile dell’art. 49, comma 5 del D.Lgs. n. 36/2023 e l’inapplicabilità del principio in caso di variazione delle consorziate esecutrici

di Redazione tecnica - 22/07/2025

Conclusioni: ok alla deroga

Il ricorso è stato quindi respinto, confermando la legittimità della procedura e dell’aggiudicazione.

In particolare:

  • il principio di rotazione è stato correttamente derogato, alla luce della disciplina dell’art. 49, comma 5 del Codice;
  • la previsione iniziale di un numero massimo di inviti non esclude la deroga, se la stazione appaltante ha poi ammesso soggetti ulteriori che ne abbiano fatto richiesta;
  • la modifica delle consorziate esecutrici rende non applicabile la rotazione, trattandosi di una configurazione diversa da quella precedente.

Il principio di rotazione nel Codice 2023: un approccio pragmatico

La decisione del TAR Lazio conferma l’orientamento ormai prevalente che interpreta il principio di rotazione in chiave funzionale. L’obiettivo resta quello di evitare rendite di posizione e favoritismi, ma senza ostacolare la continuità del servizio o la partecipazione di operatori economici effettivamente competitivi.

Il Codice Appalti 2023, nel suo complesso, privilegia la semplificazione procedurale e l’efficienza amministrativa, affidando alla stazione appaltante maggiori margini valutativi nella gestione degli affidamenti sotto soglia. Resta ferma la necessità di garantire trasparenza, apertura al mercato e coerenza motivazionale, ma senza rigidità che compromettano il risultato.

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