Superbonus 110%: attacco strumentale ad una misura che ha fatto del bene al Paese

Le dichiarazioni della Vice Presidente del Senato Castellone (M5S) che ha ricordato lo studio Nomisma sugli effetti positivi delle detrazioni fiscali del 110%

di Redazione tecnica - 13/11/2022
© Riproduzione riservata
Superbonus 110%: attacco strumentale ad una misura che ha fatto del bene al Paese

In attesa che il Decreto Aiuti quater approdi in Gazzetta Ufficiale per rendere operative le misure previste, tra le altre cose, per il superbonus 110%, fanno discutere le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del Ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti.

Superbonus 110%: la posizione del Governo

Dichiarazioni che danno un'idea precisa sulle intenzioni del Governo circa il futuro delle detrazioni fiscali del 110% e dei soggetti che nell'ultimo hanno si sono ritrovati, loro malgrado, invischiati in una tempesta perfetta.

Nonostante il grido di allarme proveniente dal comparto delle costruzioni, le parole del Presidente del Consiglio sono state chiare "A chi ha fatto campagna elettorale dicendo che grazie al provvedimento si poteva ristrutturare e adeguare da un punto di vista energetico il proprio condominio gratuitamente, dico che il concetto di ‘gratuità’ è costato 60 miliardi allo Stato, con un buco di 38 miliardi” rilevando, inoltre, che “la misura al 110% ha deresponsabilizzato chi l’ha utilizzata”, senza mai chiedersi se i prezzi fossero congrui".

Dello stesso tenore anche la posizione del Ministro Giorgetti che ha rimarcato “I cassetti fiscali sono pieni e rispetto allo stock esistente stiamo cercando una via d’uscita. Ma ribadisco che la cessione è una possibilità, non un diritto”.

Superbonus 110%: le modifiche nel decreto Aiuti quater

Posizioni che hanno spinto il Governo ad intervenire retroattivamente sull'aliquota prevista per i condomini che già a partire dalle spese sostenute dall'1 gennaio 2023 diminuirà dal 110% al 90%, facendo salve solo le CILAS e gli altri titoli edilizi presentati (presumibilmente) entro il 25 novembre 2022.

Le parole del Vice Presidente del Senato

Alle parole del Presidente del Consiglio e del Ministro dell'Economia ha risposto la Vice Presidente del Senato Maria Domenica Castellone (M5S) ricordando che con queste nuove modifiche si avrà “Un ennesimo cambio di regole in corsa, che provocherà danni ingenti alle imprese e a migliaia di lavoratori".

Castellone ricorda pure che secondo uno studio di luglio condotto da Nomisma era stato appurato che:

  • a fronte dei 38 miliardi di costi, il Superbonus ha generato un valore economico di 124,8 miliardi di euro, pari al 7,5% del Prodotto Interno Lordo (PIL) del Paese;
  • i 38 miliardi di euro già investiti hanno comportato un aumento di occupazione nel settore delle costruzioni per un totale di 634mila occupati;
  • ben 483mila famiglie con reddito medio-basso (sotto i 1.800 euro) hanno avuto l’occasione di effettuare lavori di riqualificazione energetica profonda alla propria abitazione a costo zero risparmiando in media 500 euro sulle bollette.
  • il superbonus ha risposto alle disposizioni della Commissione europea di adeguare gli edifici all’obiettivo di “zero emissioni”, in tempi rapidi. E infatti proprio L'European Construction Sector Observatory dell'UE, a maggio 2022, ha premiato con 4 stelle su 5 il superbonus.

Secondo la Vice Presidente del Senato "FdI continua a rinnegare ciò che diceva pochi mesi fa. Era appena il 20 luglio, in occasione delle comunicazioni rese dal Presidente del Consiglio Mario Draghi in senato, quando il senatore De Bertoldi (FdI) attaccava il governo Draghi colpevole di aver danneggiato “i lavoratori di quelle imprese che, grazie al pasticcio che avete fatto sul superbonus, sono a casa senza stipendio”. Nei fatti questo governo sta seriamente danneggiando famiglie e imprese che avevano già programmato investimenti".