Ultime notizie Superbonus 110%: arriva la proroga al 2023 nel PNRR

La bozza di PNRR prevede l’estensione al 2023 dell’orizzonte temporale previsto per le detrazioni fiscali del 110% e una semplificazione dell’attestazione della conformità edilizia

di Redazione tecnica - 23/04/2021
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Ultime notizie Superbonus 110%: arriva la proroga al 2023 nel PNRR

Si dovrà attendere l’ufficialità, ma nella bozza di PNRR circolata nelle ultime ore sembra che il Governo abbia deciso di inserire la tanto attesa proroga al 2023 per il superbonus 110%.

Le tre linee di investimento del PNRR

Benché non sia ancora ufficiale, uno degli obiettivi dichiarati del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è quello di migliorare l’efficienza energetica sia degli edifici pubblici che di quelli privati. E per farlo gli investimenti saranno concentrati su da tre linee:

  • attuazione di un programma per migliorare l'efficienza e la sicurezza del patrimonio edilizio pubblico, con interventi riguardanti in particolare scuole e cittadelle giudiziarie;
  • introduzione di un incentivo temporaneo per la riqualificazione energetica e l'adeguamento antisismico del patrimonio immobiliare privato e per l’edilizia sociale, attraverso detrazioni fiscali per i costi sostenuti per gli interventi (Superbonus);
  • sviluppo di sistemi di teleriscaldamento efficienti.

Obiettivo di questi interventi è un risparmio pari a 0,32 Mtep e 0,98 MtCO2 entro il 2026.

Superbonus 110% e semplificazione in materia di edilizia e urbanistica

All’interno del PNRR viene riconosciuto uno degli ostacoli che più ha rallentato la fruizione delle detrazioni fiscali del 110% previste dal Decreto Legge n. 34/2020 (Decreto Rilancio): la complessità della fase iniziale relativa al processo di attestazione della conformità edilizia soprattutto per gli edifici risalenti che, come rilevato da ANCI, dalla Rete delle Professioni Tecniche e dalle associazioni imprenditoriali, necessita di tempo con attese che possono arrivare anche a 6 mesi prima di avere accesso agli archivi edilizi.

Proprio per questo, la proposta del Governo è quella di pubblicare un Decreto Legge dopo la trasmissione del PNRR, che rimuova gli ostacoli burocratici per l’accesso al superbonus 110%. Tra le modalità di attuazione in Governo indica: “Sono necessari interventi mirati per rimuovere gli ostacoli burocratici sia attraverso la semplificazione documentale e altre misure come ad es. la doppia conformità, ecc.”.

Speciale Superbonus

Le 4 componenti della Missione “Rivoluzione Verde e Transizione ecologica”

La Missione 2 del PNRR, intitolata Rivoluzione Verde e Transizione ecologica, consiste di 4 Componenti:

  • C1. Agricoltura sostenibile ed economia circolare
  • C2. Transizione energetica e mobilità sostenibile
  • C3. Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici
  • C4 Tutela del territorio e della risorsa idrica

Attraverso la Componente 3 si vuole rafforzare l’efficientamento energetico incrementando il livello di efficienza degli edifici, una delle leve più virtuose per la riduzione delle emissioni in un Paese come il nostro, che soffre di un parco edifici con oltre il 60% dello stock superiore a 45 anni, sia negli edifici pubblici (es. scuole, cittadelle giudiziarie), sia negli edifici privati, come già avviato dall’attuale misura Superbonus.

Superbonus 110%: arriva la proroga al 2023

Per far fronte ai lunghi tempi di ammortamento delle ristrutturazioni degli edifici, per stimolare il settore edilizio, da anni in grave crisi, e per raggiungere gli obiettivi sfidanti di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni al 2030, nel PNRR viene prevista l’estensione dell’orizzonte temporale previsto per il superbonus.

In particolare, il PNRR parla di un nuovo orizzonte temporale con scadenza 2023. Ma non solo. Il sostegno sarà fornito in forma di detrazione fiscale pari al 110% delle spese sostenute, usufruibili in un periodo di 5 anni e disponibili per chi intende effettuare ristrutturazioni energetiche e antisismiche degli edifici residenziali. La misura prevede inoltre l’introduzione di strumenti finanziari come la “cessione del credito” e il “pagamento anticipato” per agevolare gli ingenti investimenti iniziali.

Secondo le stime, la misura consentirà un risparmio energetico medio (in relazione ad un consumo medio annuo di energia primaria dell'edificio residenziale) di circa 240 kWh/mq e ad un risparmio minimo atteso (sia energetico che di emissioni) del 30-40%.

Gli investimenti consentiranno la ristrutturazione di circa 50.000 edifici/anno, per una superficie totale di 20 milioni di mq/anno. Il risparmio energetico previsto permetterà di raggiungere circa 291,0 Ktep/anno, ovvero 0,93 MtonCO2/anno.