LA REGIONE SICILIA PUNTA SU PROGETTI DI SVILUPPO SOSTENIBILE

Pianificazione strategica e sviluppo sostenibile, per lasciarsi alle spalle il semplice ruolo di controllore e diventare un soggetto attivo nella gestione de...

19/08/2008
Pianificazione strategica e sviluppo sostenibile, per lasciarsi alle spalle il semplice ruolo di controllore e diventare un soggetto attivo nella gestione del territorio.
E' la scommessa della Regione Sicilia, che sta predisponendo un piano di riqualificazione territoriale, che prende le mosse dalla legge regionale 71 del 1978. Come rileva il Rapporto del Territorio 2007, elaborato dall'Istituto Nazionale di Urbanistica (INU), la Regione sta attuando un programma per la definizione dei ruoli, avvalendosi anche di un Comitato Tecnico Scientifico (CTS). Il progetto di legge del 26 novembre 2005 aveva già configurato per la Regione Sicilia un nuovo strumento di pianificazione, il Piano territoriale regionale (PTR), che contiene gli Indirizzi metodologici e operativi. Il Piano, nella fase di conoscenza e interpretazione, individua tre macro-sistemi settoriali: Sistema fisico naturale, Sistema antropico funzionale, Sistema politico amministrativo.
Per le strategie, è prevista anche un'analisi che individui e valuti i punti di forza e di debolezza delle risorse provinciali che esamina l'uso del suolo, i sistemi e i tessuti urbani, i servizi, il sistema delle infrastrutture e i poli di scambio. A sua volta il Pur fissa un sistema di obiettivi generali nell'attività di pianificazione regionale.
Seguendo le nuove linee di indirizzo, si vanno affacciando interessanti progetti sull'Isola.
Il Comune di Lipari ha promosso, ad esempio, una riqualificazione territoriale e un nuovo Piano regolatore per avviare l'istituzione del Parco dei Vulcani. Si tratta di un intervento che si inserisce nell'ottica di favorire il turismo nell'arcipelago delle Eolie. Un territorio, patrimonio mondiale dell'Unesco, che nei picchi stagionali vive un incremento demografico di quattro-cinque volte il numero degli abitanti.
Da qui la volontà di un recupero del patrimonio edilizio che possa assicurare almeno 2.500 nuovi vani.

In questo grande piano di “trasformazione” non manca Palermo, città per la quale sono state individuate 12 aree per una prospettiva organica di riqualificazione e di sviluppo che abbraccia anche il centro storico. Tra i principali criteri di intervento figurano il recupero edilizio, il risanamento ambientale, la realizzazione di strutture per la cultura, gli eventi e il tempo libero, e lo sviluppo dei servizi e delle attività economiche (tra cui quelle ricettive). Lo prevede la proposta di deliberazione che l'assessorato cittadino all'Urbanistica ha inviato in questi giorni al Consiglio comunale per l'acquisizione del parere favorevole.

Fonte: www.demaniore.it
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