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Accesso agli atti e segreti industriali: il TAR sulla tutela del know-how

La sentenza n. 14307/2025 chiarisce quando il know-how può davvero limitare l’accesso difensivo e quali verifiche l’Amministrazione è tenuta a svolgere

di Redazione tecnica - 02/12/2025

Quadro normativo di riferimento

Il cuore del ragionamento ruota attorno alla disciplina dell’accesso documentale difensivo prevista dagli artt. 22-25 della legge n. 241/1990 (

Si tratta della forma di accesso più “forte”, quella che prevale su quasi tutte le limitazioni quando il richiedente dimostra un interesse diretto, concreto e attuale, collegato alla cura o alla difesa di una propria posizione giuridica.

Su questo terreno si innesta poi il tema della riservatezza aziendale e dei segreti industriali richiamato dal Codice della proprietà industriale, in particolare dall’art. 98 del d.lgs. n. 30/2005, che individua il perimetro dei “segreti commerciali tutelabili”.

La giurisprudenza ha costruito negli anni il principio secondo cui il richiamo generico alla riservatezza non basta, ma è necessario che si rispettino queste condizioni:

  • il controinteressato indichi esattamente quali informazioni ritiene segrete;
  • dimostri perché la loro ostensione comporterebbe un pregiudizio effettivo alla sua competitività;
  • l’Amministrazione valuti in modo critico queste affermazioni, senza limitarsi ad accoglierle in modo automatico.

Ed è proprio questo snodo a diventare decisivo nella sentenza.

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