Nel quadro dei bonus edilizi in vigore fino al 2025, il cosiddetto “Bonus barriere architettoniche” rappresenta una misura importante per la riqualificazione accessibile degli edifici esistenti. Ma cosa accade alle quote residue della detrazione in caso di decesso del beneficiario?
Bonus barriere architettoniche: il Fisco sul trasferimento delle quote di detrazione
A chiarirlo è l’Agenzia delle Entrate in una recente risposta pubblicata su Fisco Oggi, in relazione alla possibilità per gli eredi di subentrare nella parte di detrazione non goduta dal de cuius.
Disciplinato dall’articolo 119-ter del D.L. n. 34/2020 (Decreto Rilancio), il bonus barriere architettoniche, attualmente in vigore fino al 31 dicembre 2025, consente di fruire di una detrazione del 75% delle spese sostenute per interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche in edifici esistenti.
Il D.L. n. 212/2023 prima e il Decreto Superbonus (D.L. n. 39/2024) dopo ne hanno ristretto gli ambiti di applicazione, ma si conferma ugualmente un'agevolazione molto vantaggiosa, che vale la pena conoscere e utilizzare.