La fine dell'anno potrebbe segnare il termine per l'accesso a numerose agevolazioni fiscali legate a interventi di recupero del patrimonio edilizio. Vediamole in dettaglio
Disciplinato dall’art. 14, comma 2-quater.1 del D.L. n. 63/2013,
l’Ecosismabonus incentiva gli interventi su parti comuni di edifici
condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3 finalizzati sia
alla riduzione del rischio sismico che alla riqualificazione
energetica degli immobili.
La percentuale di detrazione spettante è pari:
all'80%, nel caso di passaggio a una classe di rischio sismisco
più bassa;
all'85% se invece il passaggio è di due classi di rischio
inferiori.
La detrazione va ripartita in dieci quote annuali di pari
importo, su un massimale di 136mila euro, moltiplicato per il
numero delle unità immobiliari di ciascun edificio.
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