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CCNL e Appalti pubblici: le conferme del TAR

Il TAR Campania ribadisce la continuità interpretativa tra il vecchio Codice dei contratti (D.Lgs. n. 50/2016) e il nuovo Codice (D.Lgs. n. 36/2023) in materia di scelta del CCNL applicabile negli appalti pubblici

di Redazione tecnica - 25/02/2025

L’applicazione ai procedimenti di gara e alla verifica di congruità

La sentenza conferma che la valutazione di congruità dell’offerta economica da parte della stazione appaltante include l’analisi delle condizioni contrattuali applicate ai lavoratori, al fine di garantire la sostenibilità dell’appalto e il rispetto delle tutele minime.

Questo principio era già stato riconosciuto in giurisprudenza con riferimento all’art. 30, comma 4, del D.Lgs. n. 50/2016 e trova ora continuità nel nuovo Codice dei contratti, che vincola la scelta del CCNL ai criteri di coerenza, pertinenza e adeguatezza in relazione alla tutela dei lavoratori coinvolti nell’appalto.

Nella pronuncia, il TAR Campania richiama inoltre un consolidato orientamento giurisprudenziale, secondo cui:

  • la stazione appaltante ha il potere-dovere di verificare che l’operatore economico rispetti il principio di equivalenza delle tutele, anche in caso di applicazione di un CCNL diverso da quello indicato nel bando;
  • il mancato rispetto di tale onere da parte dell’operatore economico giustifica l’esclusione dalla gara, poiché incide sulla serietà e sostenibilità dell’offerta.
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