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Cessione del credito: se è pro solvendo, il rischio resta al committente

La Corte d’Appello di Milano: se il credito fiscale non si concretizza per cause non imputabili all’appaltatore, il pagamento spetta comunque al committente

di Cristian Angeli - 01/07/2025

Le implicazioni pratiche: cautela nel valutare gli obblighi

Oltre all’interesse teorico, la sentenza rappresenta un monito pratico per chi si trova a gestire contenziosi in materia di appalti con bonus edilizi. Il dato contrattuale – spesso liquidato come formula standard – può assumere un peso decisivo nell’individuazione delle responsabilità e dei crediti effettivamente esigibili. Prima di avviare una procedura di recupero crediti, di opporsi a un decreto ingiuntivo o di sollevare eccezioni nel contesto di un’azione risarcitoria, è fondamentale verificare con attenzione le clausole contrattuali relative alla cessione del credito, comprendere la natura (pro soluto o pro solvendo) del meccanismo pattuito e analizzare il comportamento delle parti nella fase esecutiva.

In un contesto normativo ancora instabile, diventa cruciale non solo una corretta allocazione dei rischi contrattuali, ma anche una ricostruzione tecnica degli eventi e delle dinamiche esecutive: distinguere tra un’obbligazione effettivamente estinta e una ancora esigibile può fare la differenza tra una causa vinta e una persa.

A cura di Cristian Angeli
ingegnere esperto di agevolazioni fiscali applicate all’edilizia e contenziosi
www.cristianangeli.it

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