blumatica successioni legittime testamentarie e miste

Condono edilizio: vietato intervenire su immobili abusivi durante la sanatoria

Il Consiglio di Stato (sentenza n. 7918/2025) ribadisce che ogni opera realizzata nelle more del condono costituisce un nuovo abuso e impedisce la definizione della sanatoria.

di Redazione tecnica - 21/10/2025

Conclusioni operative

In conclusione, il ricorso respinto, confermata la demolizione, con annullamento parziale limitato alle opere di finitura non incidenti su volumi o superfici. Un diniego che conferma alcuni principi pacifici della giurisprudenza amministrativa tra i quali:

  • presentare una domanda di condono non autorizza a proseguire i lavori o modificare lo stato dei luoghi;
  • le uniche opere consentite sono quelle eventualmente di manutenzione o sicurezza, ma solo se autorizzate e documentate secondo l’art. 35 della Legge n. 47/1985;
  • ogni intervento non comunicato o non controllabile comporta l’improcedibilità della sanatoria e la conseguente demolizione;
  • il parere della Soprintendenza rimane vincolante e insuperabile in caso di vincolo paesaggistico;
  • gli enti locali, in presenza di nuove opere, non possono decidere sul condono ma devono attivare il potere repressivo.

È un richiamo forte a tecnici e proprietari: la domanda di condono non è un salvacondotto.
Fino a quando non arriva la concessione in sanatoria, il cantiere resta fermo. Ogni iniziativa diversa, anche minima, può compromettere irrimediabilmente la possibilità di regolarizzazione.

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