La mancata indicazione dei costi della manodopera giustifica l’esclusione da una gara? La commistione tra documentazione amministrativa e offerta economica è sempre illegittima? In questi casi può essere attivato il soccorso istruttorio?
Costi della manodopera: l'obbligo di dichiarazione nell'offerta
A rispondere sull’obbligo di indicare i costi della manodopera e della sicurezza aziendale nell’offerta economica e sulla possibile sanatoria documentale è la sentenza del TAR Campania 14 luglio 2025, n. 5290, intervenendo su una fattispecie emblematica che coinvolge anche il tema della commistione tra documentazione amministrativa ed economica.
La questione riguarda una procedura telematica per l’affidamento biennale di un servizio, da aggiudicarsi con il criterio del prezzo più basso. Nel Capitolato speciale d’appalto era previsto l’utilizzo di un apposito modello per l’offerta economica, comprensivo dell’indicazione dei costi della manodopera e della sicurezza aziendale. Questo modello, tuttavia, doveva essere caricato – secondo le indicazioni della piattaforma – all’interno della busta amministrativa.
Il ricorrente ha ritenuto non conforme tale impostazione:
- segnalando tramite richiesta di chiarimenti l’impossibilità di allegare l’offerta economica nella sezione amministrativa;
- ritenendo di includere i costi richiesti direttamente nell’offerta economica, senza utilizzare il modello.
La richiesta è rimasta priva di riscontro da parte della stazione appaltante, che ha successivamente disposto l’esclusione del concorrente per mancata indicazione dei costi della manodopera e della sicurezza, ai sensi dell’art. 108, comma 9 del d.lgs. n. 36/2023. Anche l’unico altro concorrente è stato poi escluso, con dichiarazione della gara come deserta.
Da qui il ricorso, sottolineando l’illegittimità dell’esclusione, la violazione del principio di separazione tra documentazione amministrativa e offerta economica, nonché l’omessa attivazione del soccorso istruttorio.