Qual è il limite alla discrezionalità delle stazioni appaltanti nella definizione dei criteri di valutazione dell'offerta tecnica? E fino a che punto è ammissibile inserire requisiti tecnici che – pur contestati da alcuni operatori – risultano giustificabili rispetto all’oggetto della fornitura?
Valutazione offerta tecnica: ANAC sui criteri premiali
A chiarirlo è l’Autorità Nazionale Anticorruzione, con il parere di precontenzioso del 2 luglio 2025, n. 267, che interviene su una complessa procedura aperta per la fornitura di dispositivi medici, fornendo indicazioni puntuali sull’ampiezza della discrezionalità tecnica nella determinazione dei criteri di aggiudicazione, sulla possibilità di valorizzare aspetti non strettamente oggettivi, e sul delicato equilibrio tra favor partecipationis e interesse pubblico alla qualità del servizio.
Nel caso in esame, l’operatore economico aveva ha sollevato varie censure, tra cui:
- indeterminatezza dell’oggetto del bando;
- scarsa coerenza tra oggetto, CPV e documentazione di gara;
- illogicità dei criteri premiali legati a specifiche tecniche dei prodotti e alle certificazioni di compatibilità con altri dispositivi e farmaci.
Tesi che l'ANAC non ha condiviso, riscontrando la piena legittimità della procedura rispetto a quanto previsto dal d.Lgs. n. 36/2023.