Criteri di aggiudicazione: l’art. 108 del Codice Appalti
Il parere si colloca nell’ambito applicativo dell’art. 108 del d.lgs. n. 36/2023, che disciplina i criteri di aggiudicazione dell’appalto. La norma ribadisce che l’affidamento deve avvenire nel rispetto dei principi generali di concorrenza, trasparenza, proporzionalità e risultato, lasciando alla stazione appaltante un ampio margine nella determinazione dei criteri qualitativi e quantitativi su cui basare la valutazione delle offerte.
In particolare, il comma 4 consente alle amministrazioni di ricorrere a criteri tabellari e a criteri discrezionali purché questi siano oggettivamente verificabili, coerenti con le esigenze dell’amministrazione e proporzionati rispetto alla prestazione richiesta. Il medesimo articolo consente anche l’introduzione di criteri premiali, che possono valorizzare specifici elementi migliorativi dell’offerta, con riferimento non solo alle caratteristiche tecniche del prodotto, ma anche alla qualità del servizio, alla sostenibilità e al benessere dell’utenza finale.