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Digitalizzazione appalti: nuovo supporto ai RUP per la fase di programmazione

Il MIT mette a disposizione un nuovo strumento online per RUP e stazioni appaltanti, utile per la programmazione degli acquisti e dei lavori, con focus su digitalizzazione e obblighi del Codice

di Redazione tecnica - 03/09/2025

Programma triennale dei lavori pubblici

Il P.T.LL.PP. è il documento con cui le stazioni appaltanti o gli enti concedenti pianificano, su base triennale, le opere pubbliche da realizzare. Rappresenta lo strumento di riferimento per garantire trasparenza, coerenza e corretto utilizzo delle risorse, in linea con le disposizioni del Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 36/2023).

Contenuti del P.T.LL.PP.

Il programma deve comprendere:

  • interventi di lavori o lotti funzionali, a condizione che sia stato rispettato il livello minimo di progettazione previsto dall’art. 37, comma 2, del Codice, con quantificazione delle risorse necessarie;
  • immobili disponibili, utilizzabili come copertura finanziaria degli interventi mediante vendita o concessione in diritto di godimento;
  • opere incompiute, così come definite dal d.m. 13 marzo 2013, n. 42, indipendentemente dal loro valore.

Il P.T.LL.PP. si articola in tre annualità, la prima delle quali coincide con un elaborato denominato Elenco annuale, che raccoglie i lavori da avviare entro l’anno di riferimento.

Ambito di applicazione

Il programma è obbligatorio per i lavori che:

  • rientrano nel campo di applicazione del Codice (artt. 7 e 13);
  • hanno importo stimato pari o superiore a 150mila euro (art. 50, co. 1, lett. a), soglia richiamata dall’art. 37, co. 2);
  • richiedono il Codice Identificativo di Gara (CIG), salvo le eccezioni previste dalle delibere ANAC n. 584 e 585/2023.

Non è invece richiesto per i lavori esclusi dal Codice o dalle direttive UE 2014/23, 2014/24 e 2014/25.

Opere sopra soglia europea

Per gli interventi di importo pari o superiore a € 5.538.000 (art. 14, comma 1, lett. a), Codice):

  • per l’inserimento nella seconda o terza annualità è necessario il documento di fattibilità delle alternative progettuali, salvo i lavori di manutenzione ordinaria;
  • per l’inserimento nella prima annualità (Elenco annuale) occorre il documento di indirizzo alla progettazione.

Requisiti per l’inserimento nell’Elenco annuale

Un’opera può essere inserita nell’Elenco annuale solo se:

  • dispone della copertura finanziaria a bilancio;
  • prevede l’avvio della procedura di affidamento entro la prima annualità;
  • rispetta i livelli minimi di progettazione (art. 37, comma 2, Codice);
  • è conforme agli strumenti urbanistici vigenti o adottati.

Ulteriori criteri:

  • in caso di acquisti connessi ai lavori, questi devono essere inseriti nel P.T.A.B.S.;
  • in presenza di più lavori riconducibili a un unico intervento, devono essere prioritariamente avviati quelli principali.

Schemi-tipo

Il Programma e l’Elenco annuale devono essere redatti sulla base degli schemi-tipo allegati all’Allegato I.V del Codice, che comprendono:

  • A. quadro delle risorse necessarie, articolate per annualità e fonte di finanziamento;
  • B. elenco delle opere pubbliche incompiute;
  • C. elenco degli immobili disponibili per cessione o utilizzo strumentale agli interventi;
  • D. elenco dei lavori previsti nel triennio;
  • E. elenco dei lavori da avviare nell’annualità (Elenco annuale);
  • F. elenco dei lavori presenti nel precedente Elenco annuale e non confermati.

Strumenti digitali

Per la redazione, approvazione e trasmissione del Piano e dell’Elenco annuale, le amministrazioni possono utilizzare:

  • la piattaforma SCP (Servizio Contratti Pubblici), che assolve anche gli obblighi informativi e alimenta la BDNCP;
  • i sistemi informativi regionali interoperabili con SCP;
  • le piattaforme di approvvigionamento digitale certificate (art. 25 Codice), anch’esse interconnesse con SCP.

La disciplina è stata confermata dalla delibera ANAC n. 582 del 13 dicembre 2023.

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