Il problema edilizio e strutturale: titolo edilizio in scadenza e calcestruzzo non conforme
Anche se i lavori strutturali risultano ultimati, la presenza di difetti sostanziali e l’assenza del collaudo strutturale implicano che l’intervento non può considerarsi formalmente concluso. In tal senso, è possibile richiedere una proroga del titolo edilizio ai sensi dell’art. 10-septies del D.L. n. 21/2022 (modificato dal D.L. n. 181/2023, art. 4-quater), proprio perché la pratica strutturale non risulta ancora chiusa.
Poi, se il calcestruzzo impiegato ha una resistenza inferiore a quella prescritta (C30/35), è necessario eseguire per prima cosa una riverifica strutturale dell’opera, considerando i valori reali risultanti dai test di laboratorio. Qualora tale verifica non fosse soddisfatta, esistono solo due strade:
- introdurre interventi di rinforzo (es. placcature con fibre di carbonio);
- procedere alla demolizione e rifacimento delle parti non conformi.
Quest’ultima ipotesi è particolarmente onerosa, specie in presenza di opere già finite.