Milleproroghe 2024: le disposizioni approvate dalla Camera

La Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge di conversione del Decreto Milleproroghe 2024 che adesso passa al Senato per l’approvazione definitiva

di Redazione tecnica - 21/02/2024

Aggiungi LavoriPubblici.it alle tue fonti preferite.

Decidi tu come informarti.
Quando cercherai una notizia ci troverai più facilmente.

Aggiungi LavoriPubblici.it su Google Aggiungici su Google

Nella giornata del 19 febbraio scorso la Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge di conversione del Decreto-Legge 30 dicembre 2023, n. 215 (Decreto Milleproroghe 2024) che adesso passa all'esame del Senato.

Milleproroghe 2024: conversione entro il 28 febbraio 2024

Considerata la data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D.L. n. 215/2023 (30 dicembre 2023), lo stesso scadrà il prossimo 28 febbraio e per questo motivo al Senato hanno già calendarizzato per la settimana in corso i lavori per l’approvazione definitiva.

Come ogni anno, il Decreto Legge reca diverse disposizioni di proroga di termini legislativi in scadenza e alcune altre disposizioni urgenti e come ogni anno la legge di conversione porterà ad un testo decisamente più arricchito.

Il testo, originariamente composto da 20 articoli, consta ora, a seguito delle modifiche apportate in sede referente, di 29 articoli che entrano nel merito di parecchi temi:

  • affari sociali;
  • agricoltura;
  • ambiente e territorio;
  • attività produttive e energia;
  • istruzione;
  • università e ricerca;
  • cultura;
  • sport;
  • editoria;
  • economia e finanza;
  • enti territoriali;
  • giustizia;
  • infrastrutture e contratti pubblici;
  • lavoro e previdenza;
  • pubblica amministrazione;
  • sicurezza;
  • trasporti.

Di seguito le proroghe più interessanti per il nostro comparto.

© Riproduzione riservata
I contenuti pubblicati su LavoriPubblici.it sono protetti dalla normativa vigente in materia di diritto d’autore e tutela delle banche dati. È vietata la riproduzione integrale o sostanziale, anche parziale ove effettuata in modo sistematico, nonché mediante strumenti automatizzati, degli articoli, delle banche dati e dei contenuti editoriali della testata su qualsiasi supporto, sito web, piattaforma digitale o mezzo di comunicazione, in assenza di preventiva autorizzazione scritta dell'editore.
Sono consentiti esclusivamente brevi estratti, citazioni e richiami ai contenuti pubblicati, purché accompagnati dall’espressa indicazione della fonte e dal relativo link all'articolo originale.