La nozione di abitazione principale
In base all’art. 10, co. 3-bis del Tuir (DPR 917/1986), “per abitazione principale si intende quella nella quale la persona fisica, che la possiede a titolo di proprietà o altro diritto reale, o i suoi familiari dimorano abitualmente”. Da tale disposizione, in sintesi, discende che per aversi un’abitazione principale è certamente necessario che esista un diritto reale vantato sull’immobile, ma non è altrettanto necessario che i familiari del titolare di tale diritto che dimorano abitualmente in detto immobile siano essi stessi titolari di un diritto reale.
In sostanza, cioè, nel caso presentato dal gentile lettore è chiaro che la moglie, anche se non ha sottoscritto alcun contratto d’affitto o di comodato con il marito, ad esempio, nondimeno risulta vivere in una “abitazione principale” nel senso del Tuir, almeno una volta accertata la sussistenza del requisito della dimora abituale, di cui la residenza anagrafica rappresenta una presunzione, considerato che il requisito fondamentale è rappresentato dal concreto utilizzo dell’immobile come luogo di vita quotidiana.