Pianificazione caso per caso
Per i due coniugi, dunque, potrebbe essere più fiscalmente conveniente che sia la moglie a sopportare l’intera spesa, considerato che il suo reddito è inferiore ai 75.000 euro, e che dunque avrebbe diritto a un bonus “depotenziato” (al 36%) ma effettivo. Il marito, di contro, accederebbe un bonus “potenziato” (al 50%), ma che non potrebbe superare i 7.000 euro, data l’assenza di figli.
È evidente, insomma, che non basta più individuare il modo per fruire dell’aliquota più alta possibile per ottenere “il massimo” dall’edilizia agevolata, perché le valutazioni da mettere in atto sono ormai più dettagliate e personali che in precedenza.
Non esistono, insomma, regole generali sempre valide, ma ogni caso andrà gestito con le sue specificità, partendo dal comprendere se l’immobile è considerabile un’abitazione principale, per poi concentrarsi sulla situazione reddituale e fiscale dei singoli potenziali beneficiari.
A cura di Cristian
Angeli
ingegnere esperto di agevolazioni fiscali applicate
all’edilizia
www.cristianangeli.it