Il quadro normativo
Il tema si inserisce nell’ambito del Codice dei contratti pubblici (d.lgs. n. 36/2023), che all’art. 110 disciplina la verifica di congruità delle offerte sospette di anomalia.
La norma richiede che la stazione appaltante, qualora emergano profili di insostenibilità, chieda chiarimenti all’operatore economico, il quale deve dimostrare la serietà e affidabilità della propria proposta.
La giurisprudenza ha chiarito che la verifica non può ridursi a un passaggio formale: l’amministrazione deve accertare in concreto la sostenibilità dell’offerta. Da qui derivano due principi fondamentali:
- il rafforzamento dell’onere probatorio in capo all’operatore economico, che deve giustificare puntualmente le proprie scelte;
- il ruolo attivo della stazione appaltante, chiamata a esercitare un controllo effettivo e non meramente passivo.