blumatica successioni legittime testamentarie e miste

Intelligenza artificiale: approvata la prima legge italiana sull’AI

Approvato in Senato il DDL 1146, prima legge italiana sull’intelligenza artificiale. Dal recepimento dell’AI Act europeo alle novità nazionali: sanità, lavoro, PA, giustizia, diritto d’autore e nuove fattispecie penali

di Redazione tecnica - 22/09/2025

Elementi di rilievo

Un punto di novità riguarda la protezione delle opere generate con strumenti di IA, che saranno tutelate se costituenti risultato del lavoro intellettuale umano.

Sul piano penale viene introdotto il nuovo reato di illecita diffusione di contenuti deepfake, punito con la reclusione da 1 a 5 anni, a tutela dell’identità personale e contro la manipolazione fraudolenta di immagini, video e voci.

Governance e possibili criticità

Il disegno di legge designa AgID e Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) come autorità nazionali di riferimento. Si tratta comunque di un punto controverso: la Commissione Europea ha evidenziato possibili criticità di governance, legate alla mancanza di piena indipendenza delle autorità individuate rispetto a quanto richiesto dall’AI Act.

Un’altra osservazione ha riguardato la sovrapposizione normativa in materia di watermark, che rischia di creare incertezza applicativa.

Risorse economiche

Per sostenere ricerca e imprese è previsto un Fondo da 1 miliardo di euro, gestito da CDP Venture Capital, con investimenti destinati a IA, cybersicurezza, tecnologie quantistiche e telecomunicazioni.

Sono inoltre previste misure di sostegno alle PMI, crediti d’imposta e spazi di sperimentazione normativa (“regulatory sandbox”).

© Riproduzione riservata

Documenti Allegati

I contenuti pubblicati su LavoriPubblici.it sono protetti dalla normativa vigente in materia di diritto d’autore e tutela delle banche dati. È vietata la riproduzione integrale o sostanziale, anche parziale ove effettuata in modo sistematico, nonché mediante strumenti automatizzati, degli articoli, delle banche dati e dei contenuti editoriali della testata su qualsiasi supporto, sito web, piattaforma digitale o mezzo di comunicazione, in assenza di preventiva autorizzazione scritta dell'editore.
Sono consentiti esclusivamente brevi estratti, citazioni e richiami ai contenuti pubblicati, purché accompagnati dall’espressa indicazione della fonte e dal relativo link all'articolo originale.