Renatino, l'ecobonus, il bonus casa, gli abusi edilizi e la fiscalizzazione

Renatino l'ingegnere si trova a studiare le norme su ecobonus e bonus casa per la ristrutturazione edilizia di un edificio unifamiliare molto strano...

di Redazione tecnica - 17/12/2021
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Renatino, l'ecobonus, il bonus casa, gli abusi edilizi e la fiscalizzazione

Renatino l'ingegnere ha ormai capito che superbonus 110% e bonus facciate sono possibilità straordinarie per riqualificare il patrimonio edilizio ma le complessità sono tali e tante che forse è meglio dirottare i suoi impegni professionali su qualcosa di più semplice.

Renatino e il bonus casa

Renatino è un professionista attento e scrupoloso, sa bene che la maggior parte dei bonus edilizi più interessanti discende dall'applicazione degli articoli 14 e 16 del D.L. n. 63/2013, convertito con modificazioni dalla Legge n. 90/2013. Renatino sa che con ecobonus e bonus casa ordinari, la sua professione di tecnico-fiscalista dovrebbe essere più semplice.

Perché Renatino ormai ne è cosciente: ristrutturare un immobile non dovrebbe essere complicato, ma oltre alle conoscenze in ambito tecnico su nuove tecnologie costruttive, materiali, norme e regolamenti edilizi, norme tecniche sull'efficienza energetica, per le costruzioni, sugli impianti e sulla sicurezza, è necessario capire come far risparmiare il cliente attraverso le tante detrazioni fiscali in edilizia. Renatino deve diventare un bravo tecnico-fiscalista (oltre che un po' anche psicologo e prete confessore).

Renatino e le detrazioni per interventi di efficienza energetica

Renatino, quindi, comincia il suo aggiornamento con l'art. 14 del D.L. n. 63/2013 che a sua volta rimanda:

  • all'art. 1, comma 24, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni;
  • all'art. 29, comma 6, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.
  • all'art. 1, comma 48 della legge 13 dicembre 2010, n. 220, che a sua volta rimanda:
    • all'art. 1, commi da 344 a 347, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 che rimanda ancora:
      • allegato C, numero 1), tabella 1, annesso al D.Lgs. 19 agosto 2005, n. 192;
      • all'art. 1 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, e alle relative norme di attuazione previste dal regolamento di cui al Decreto MEF 18 febbraio 1998, n. 41;
  • al decreto del Ministro dello sviluppo economico 26 giugno 2015 (per gli interventi precedenti il 6 ottobre 2020);
  • al decreto del Ministro dello sviluppo economico 6 agosto 2020 (per gli interventi successivi al 6 ottobre 2020).

Renatino pensa di essere finito dentro un ginepraio di norme ma non si abbatte, studia, legge, frequenta corsi, webinar e si confronta con colleghi più esperti. È complicato, oltre a norme e leggi, esistono un'infinità di guide, circolari, risposte e chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate e dell'Enea.

E dire che l'ecobonus è una detrazione matura che non dovrebbe presentare particolari problematiche applicative. Invece si rende conto che anche qui la selva è oscura e serve un faro potente per illuminarla!

Renatino e le detrazioni per interventi di ristrutturazione edilizia

Renatino è un po' confuso, ma non demorde. Renatino è tenace e decide di passare all'art. 16 del D.L. n. 63/2013 che a sua volta rimanda:

  • all'art. 16-bis del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917;
  • all'OPCM 20 marzo 2003, n. 3274;
  • al DM 28 febbraio 2017, n. 58 aggiornato al:
    • DM 7 marzo 2017, n. 65;
    • DM 9 gennaio 2020, n. 24;
    • DM 6 agosto 2020, n. 329;
  • all'art. 3, comma 3 della Legge 5 febbraio 1992, n. 104.

Renatino è perplesso e anche qui si chiede come mai non esista un testo unico delle detrazioni fiscali in edilizia. Magari un piccolo decreto con pochi articoli che definisca beneficiari, requisiti, adempimenti, aliquota... un decretino. Ma quando pensa a questo decretino si da subito del cretino. Ci sono menti illuminate a guidare il Paese, se il quadro normativo è così complicato ci sarà certamente un motivo che non conosce.

Renatino è tenace, studioso ed ha tanto tempo a disposizione per studiare e aggiornarsi di continuo. Ormai ha capito che deve fare molta attenzione alla Gazzetta Ufficiale che sforna provvedimenti emergenziali come se fossimo sempre in guerra e alle risposte dell'Agenzia delle Entrate che spesso cambiano posizione su aspetti determinanti. Insomma Renatino studia e spera di riuscire ogni tanto anche a lavorare per portare a casa qualche euro che gli servirebbero per riacquistare la lampada Flos che ha venduto per pagare l'affitto dello studio che non ha più perché trasferito dentro casa.

Renatino e l'incarico di ristrutturazione

Renatino ha studiato, è pronto per ristrutturare e riqualificare le abitazioni di tutti gli italiani. Grazie al passaparola degli amici e dei parenti viene contattato dal proprietario di un piccolo edificio in campagna che, perplesso su questo superbonus che secondo lui "è tutto una fregatura organizzata dai poteri forti", gli chiede una semplicissima ristrutturazione con riconfigurazione degli spazi interni ed efficientamento energetico.

Renatino è felicissimo, finalmente qualcosa di semplice!

Al solito, la prima cosa che fa è quella di ricostruire lo stato legittimo dell'edificio che già da una prima visione sembra molto strano. Dalla ricostruzione della storia urbanistico-edilizia, Renatino scopre che su questo edificio era stato impartito un ordine di demolizione concluso poi da parte del Comune con l'attivazione della procedura di cui all’art. 34, comma 2, del d.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 (Testo Unico Edilizia).

Renatino e la fiscalizzazione dell'abuso edilizio

L'edificio era stato realizzato in difformità rispetto al permesso di costruire e dopo un primo ordine di demolizione il dirigente dell'ufficio tecnico, constatata l'impossibilità di demolire senza pregiudizio della parte eseguita in conformità, aveva deciso di applicare una sanzione pari al doppio del costo di produzione della parte dell'opera realizzata in difformità dal permesso di costruire (la c.d. fiscalizzazione dell'abuso).

L'abuso edilizio era stato, quindi, fiscalizzato. Renatino da buon professionista cerca di capirne la portata e trova online un articolo scritto dall'Arch. Marco Campagna, vero esperto dell'argomento.

Dalla lettura di questo articolo Renatino si rende conto che questa strana pratica di fiscalizzazione dell'abuso consente all'immobile di essere compravenduto ma non di fruire di detrazioni fiscali dato che l'abuso non è estinto. L'abuso è sempre lì, è solo "tollerato" dalla pubblica amministrazione.

Ma essendo sempre lì, l'abuso vieta, ai sensi dell'art. 49 del Testo Unico Edilizio, la fruizione di qualsiasi beneficio fiscale. Renatino non capisce come una norma possa prevedere una simile nefandezza ma ne prende atto, contatta il suo cliente che gli revoca l'incarico e decide di chiamare Mastro Totuccio che gli farà tutti i lavori di riqualificazione senza permessi, fatture, bonifici e con un bello sconto finale che male non fa.

Renatino è perplesso, gli rimane la conoscenza che è la cosa più importante ma si rende conto che probabilmente l'ignoranza è quella che consente a tutti di vivere più serenamente e portare a casa qualche euro in più!

N.B.: Questo è il sesto di una serie di storie di Renatino l'ingegnere, ironiche ma non troppo distanti dalla realtà.