Renatino il professionista che voleva progettare col superbonus

Renatino l'ingegnere finalmente lavora ad un caso di superbonus per un condominio. Come andrà a finire?

di Gianluca Oreto - 09/01/2023
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Renatino il professionista che voleva progettare col superbonus

Renatino è un ingegnere che, resosi conto delle difficoltà del lavoro da lui scelto, ha scelto la strada della formazione, della competenza e dell'impegno indefesso per offrire servizi professionali sempre più precisi e attenti.

Per farlo si sveglia tutti i giorni di mattino presto, 3 ore prima di tutti per fottere il mondo in anticipo (dice lui...) e dopo una corsetta in giro per la città (necessaria per allenare il fisico e ordinare i pensieri della notte), si mette davanti al computer dove studia norme, le novità in Gazzetta Ufficiale, i decreti dei Ministeri e i provvedimenti della giurisprudenza. Segue persino i lavori parlamentari per avere un'idea delle possibili evoluzioni normative e si confronta continuamente con professionisti di tutta Italia per accrescere le sue competenze professionali.

A causa della crisi è stato costretto a vendere la lampada Flos che gli avevano regalato per l'apertura del suo studio professionale che ha trasferito a casa sua, nella speranza che col tempo, passione, dedizione e competenza avrebbero pagato.

Cominciato il nuovo anno Renatino decide di fare il punto su quanto accaduto nell'ultimo biennio e comprenderne le criticità per ripartire con rinnovato slancio.

Il primo suo lavoro non è andato avanti perché si è rifiutato di occuparsi di un progetto di superbonus su un immobile pieno di abusi edilizi insanabili che, a detta del cugino ingegnere del suo committente, non avrebbero dovuto incidere.

Il suo secondo lavoro sarebbe stato più semplice, trattandosi di una semplicissima ristrutturazione con riconfigurazione degli spazi interni ed efficientamento energetico, utilizzando i bonus edilizi ordinari. Studiando la documentazione si era, però, reso conto che sull'immobile in questione era stato applicato l'art. 34, comma 2 del d.P.R. n. 380/2001 (Testo Unico Edilizia). L'immobile era stato quindi realizzato in parziale difformità dal permesso di costruire, ma l'abuso era stato fiscalizzato lasciandolo in uno strano limbo in cui la difformità viene tollerata dalla pubblica amministrazione ma non sanata (diversamente dalla sanzione alternativa di cui all'art. 38 del Testo Unico Edilizia). Ai sensi dell'art. 49 del Testo Unico Edilizia, dunque, zero possibilià di utilizzo dei bonus fiscali almeno fin quando non fosse stato ripristinato lo stato legittimo.

Nel suo terzo lavoro gli era stato prospettato di collaborare con un General Contractor per la progettazione di alcuni interventi standard di superbonus ma anche in questo caso si era confrontato con l'assenza di stato legittimo ma, soprattutto, con l'assenza di scrupolo di chi voleva solo arricchirsi senza pensare al committente.

Successivamente ha avuto tanto tempo per studiare ed arricchire il suo già pesante bagaglio di conoscenze, prima di arrivare a trovare il lavoro che aspettava da sempre: valutazione iniziale, audit, progettazione energetica, direzione lavori, attestazioni e asseverazioni per un intervento di superbonus 110% di un piccolo condominio di 14 appartamenti.

Viene contattato da un caro amico che lo invita ad una prima riunione di condominio a maggio 2022 per illustrare le possibilità offerte dalla normativa. I condòmini sono tutti molto attenti, preparati e disponibili all'ascolto. Renatino fa proprio un'ottima impressione perché a giugno viene convocato dall'assemblea per discutere e approfondire i dettagli dell'intervento.

Renatino si prepara molto bene e presenta un progetto di fattibilità dettagliato, preciso e puntuale come lui. Arriviamo a fine giugno e il condominio decide di affidargli l'incarico con un'unica postilla: se l'intervento non si dovesse realizzare per cause non dovute alla volontà del condominio, Renatino non avrebbe visto neanche 1 euro.

Renatino è sempre molto attento, preciso e puntuale ma anche un poco sprovveduto. Pensa che con un'attenta progettazione nulla avrebbe impedito l'esecuzione dell'intervento. Così accetta.

Renatino non si ferma neanche il giorno di ferragosto e nel giro di due mesi riesce a preparare il progetto e tutta la documentazione necessaria. Siamo arrivati a metà settembre e l'amministratore convoca una nuova assemblea per visionare il progetto.

All'assemblea partecipa anche Carletto, il cugino di un condòmino, che chiede a Renatino come mai non avesse inserito dentro il progetto le colonnine per la ricarica elettrica, la sostituzione di tutti gli infissi e dell'ascensore oltre che una pompa di calore più potente. Renatino, però, ormai aveva capito questo "giochetto" e risponde puntualmente a tutte le domande di Carletto, convincendo l'assemblea che "pagato dallo Stato" non vuol dire sovradimensionare o fare interventi che non servono a migliorare la qualità dell'edificio.

L'assemblea, però, decide di prendersi 15 giorni per riflettere. Arriviamo a inizio ottobre e finalmente viene convocata una nuova assemblea di condominio in cui (eureka!!!) viene ufficialmente dato incarico a Renatino di preparare il progetto esecutivo e il computo metrico da sottoporre all'impresa per la presentazione di un'offerta.

Renatino lavora giorno e notte. In tempi record riesce a preparare tutto e a consegnare a inizio novembre tutta la documentazione propedeutica a trovare l'impresa e, quindi, presentare la CILAS. L'amministratore contatta 3 imprese che entro il 15 novembre 2022 presentano le loro offerte.

Il 18 novembre 2022 viene, però, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Aiuti-quater e l'amministratore lo scopre la domenica in gita in montagna grazie ad un articolo pubblicato su LavoriPubblici.it

Prova comunque a convocare l'assemblea per l'approvazione della delibera di esecuzione dei lavori ma purtroppo, calendario alla mano, la norma impone un tempo minimo di 5 giorni e siamo arrivati al 26 novembre 2022. Quindi, purtroppo il condominio deve abbandonare l'idea di utilizzare il Superbonus 110% perché con il nuovo Decreto Legge pubblicato l'aliquota diminuisce al 90% sulle spese sostenute nel 2023 nel caso di delibera arrivata dopo il 24 novembre.

L'assemblea viene riconvocata per far presente le novità normative ma non si riesce ad avere la maggioranza per approvare l'esecuzione dei lavori. Motivazione: per causa di forza maggiore dovute al cambio di aliquota l'assemblea decide di non procedere con l'intervento.

Con buona pace di Renatino che da maggio 2022 si è sorbito assemblee di condominio fiume, ha lavorato, progettato e fatto tutto quello che doveva, salvo non vedersi riconosciuto neanche un rimborso spese.

N.B.: La serie di storie di Renatino l'ingegnere sono ironiche, volutamente esagerate ma non troppo distanti dalla realtà.