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Salva Casa e Testo Unico Edilizia: 5 studi del Notariato su stato legittimo, tolleranze, agibilità, destinazione d’uso e sanatoria

Il Notariato analizza le principali modifiche introdotte dal decreto “Salva Casa” al DPR n. 380/2001: un contributo tecnico-giuridico di grande rilievo, pubblicato nello Speciale Testo Unico Edilizia

di Redazione tecnica - 17/07/2025

Sintesi dei 5 studi del Notariato

Stato legittimo dell’immobile e semplificazioni documentali

Lo studio n. 225/2024 analizza le modifiche all’art. 9-bis, comma 1-bis del DPR 380/2001, chiarendo come il Salva Casa abbia ampliato i riferimenti documentali idonei a comprovare lo stato legittimo. In particolare, viene evidenziato il valore della dichiarazione del tecnico e l’estensione alle tolleranze costruttive.

Si tratta di un intervento che mira a semplificare la ricostruzione dello “status urbanistico” dell’immobile, favorendo certezza nei trasferimenti e nei procedimenti abilitativi.

Tolleranze costruttive ed esecutive: nuovi confini e valore giuridico

Con lo studio n. 62/2025 il Notariato si sofferma sulle modifiche all’art. 34-bis, mettendo in evidenza l’innalzamento delle soglie e la maggiore rilevanza delle tolleranze anche nei procedimenti successivi (titoli, sanatorie, certificazioni).

Lo studio sottolinea l’importanza dell’autonoma rilevanza giuridica delle difformità minime, superando un approccio meramente quantitativo.

L’agibilità oggi: la nuova funzione della SCA

Nel nuovo studio n. 40/2025, viene ricostruita la natura e la disciplina della Segnalazione Certificata di Agibilità (SCA) alla luce del Salva Casa e delle modifiche all’art. 24 del d.P.R. 380/2001.

Il documento chiarisce che l’agibilità non costituisce più requisito di commerciabilità, ma resta fondamentale nei rapporti con la pubblica amministrazione e nei contratti pubblici. La sua funzione è oggi prevalentemente certificativa, non abilitativa.

Lo studio sottolinea come “la corretta informazione nei confronti della parte acquirente” sia oggi centrale per garantire una piena consapevolezza anche in assenza dell’elemento formale dell’agibilità.

Cambio di destinazione d’uso: disciplina e limiti

Lo studio n. 39/2025 offre una ricostruzione sistematica dell’art. 23-ter del TUE, soffermandosi sulla distinzione tra mutamenti urbanisticamente rilevanti e irrilevanti. Particolare attenzione è riservata alle unità seminterrate e ai limiti di applicazione della SCIA, specie in assenza di normativa regionale.

Lo studio evidenzia criticità operative e invita a una lettura coerente con i principi di semplificazione e certezza del diritto.

Sanatoria edilizia e nuove ipotesi di accertamento di conformità

Con lo studio n. 226/2025 il Notariato analizza le procedure di “accertamento di conformità” e, in particolare, il nuovo art. 36-bis introdotto dal Salva Casa per disciplinare la sanatoria semplificata degli abusi parziali e delle variazioni essenziali.

Viene approfondita la relazione con il tradizionale art. 36 e con l’art. 38, chiarendo i presupposti applicativi e il diverso iter procedurale.

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