Accesso agli atti e segreti aziendali: il TAR tutela il know-how

Il TAR Lazio respinge la richiesta di accesso agli atti di gara: se legittima, prevale la tutela del know-how aziendale e la prova della “stretta indispensabilità” per l'ostensione integrale dell'offerta

di Redazione tecnica - 28/10/2025

Il quadro normativo di riferimento

Per valutare la questione, il Collegio ha richiamato l’art. 35 del d.Lgs. n. 36/2023, rubricato “Accesso agli atti e riservatezza”, che disciplina in modo specifico l’equilibrio tra trasparenza e tutela del segreto tecnico o commerciale.

In particolare:

  • il comma 4, lett. a) esclude il diritto di accesso alle informazioni che, secondo motivata e comprovata dichiarazione dell’offerente, costituiscano segreti tecnici o commerciali;
    tale norma salvaguarda, dunque, nell’ottica di garantire e non derogare alla corretta competizione fra imprese, l’interesse di chi partecipa ad una gara, nel senso che non vi sia “un’indiscriminata accettazione del rischio di divulgazione di segreti tecnici o commerciali” che - almeno in via di principio – sono quindi sottratti, dato il loro specifico valore concorrenziale, ad ogni forma di divulgazione;
  • il comma 5 ammette un’eccezione al divieto, consentendo l’accesso solo se “indispensabile ai fini della difesa in giudizio dei propri interessi giuridici”.

Si tratta di una “eccezione all’eccezione”, come ricorda lo stesso TAR richiamando la propria precedente sentenza n. 23049/2024, che impone un rigoroso bilanciamento tra l’interesse alla trasparenza e la protezione della competitività industriale e commerciale delle imprese.

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