Conclusioni
Il ricorso è stato quindi in parte dichiarato improcedibile, per intervenuta ostensione del provvedimento di aggiudicazione e in parte respinto, ribadendo il principio fondamentale secondo cui “Il diritto di accesso difensivo nelle gare pubbliche non può tradursi in un mezzo esplorativo, ma deve fondarsi sulla dimostrazione della stretta indispensabilità della documentazione ai fini della tutela in giudizio”.
Per le stazioni appaltanti e gli operatori economici ne discendono alcune indicazioni pratiche:
- le richieste di oscuramento devono essere puntualmente motivate e circostanziate, indicando le parti effettivamente riservate e le ragioni della segretezza;
- l’accesso difensivo è ammesso solo se il richiedente dimostra l’indispensabilità dei documenti per la propria difesa, non bastando un generico interesse alla trasparenza;
- l’amministrazione è tenuta a un bilanciamento motivato tra trasparenza e riservatezza, valorizzando la tutela del know-how come elemento essenziale della concorrenza.
In definitiva, il giudice amministrativo conferma che la riservatezza d’impresa, quando adeguatamente giustificata, può legittimamente prevalere sulla pretesa ostensiva del concorrente.