Agibilità e altezza interna dei locali: il TAR Lombardia sulle deroghe del Salva Casa

Il TAR Lombardia (sentenza n. 2861/2025) affronta il tema delle deroghe introdotte dal Salva Casa in materia di agibilità e altezza interna: SCIA, requisiti igienico-sanitari e ruolo del tecnico

di Gianluca Oreto - 24/09/2025

Analisi tecnica

La decisione del TAR Lombardia offre uno spunto prezioso per riflettere su due aspetti che troppo spesso vengono trascurati nella prassi operativa. Da un lato, la gestione della SCIA: l’invito a conformare non è un passaggio interlocutorio, ma un atto immediatamente lesivo che produce effetti concreti. Se non viene impugnato nei termini, diventa definitivo e impedisce di discutere nel merito le motivazioni addotte dall’amministrazione. È un punto cruciale perché ribalta l’idea – ancora diffusa – che si possa “rispondere” al Comune sostenendo la correttezza del progetto e attendere un successivo provvedimento. In realtà, il procedimento si chiude già con quella prima nota, e il mancato ricorso preclude ogni contestazione futura.

Dall’altro lato, emerge la delicata questione del rapporto tra i requisiti igienico-sanitari fissati dal D.M. 5 luglio 1975 e le deroghe introdotte dal “Salva Casa”. La sentenza non affronta il merito, ma lascia intravedere quanto il confine sia ancora incerto: è evidente la tensione tra l’obiettivo politico di ampliare l’offerta abitativa attraverso regole più flessibili e la necessità di garantire condizioni minime di salubrità e sicurezza. Il risultato è un terreno scivoloso, dove il ruolo del tecnico diventa decisivo per interpretare correttamente la norma, valutare la reale applicabilità delle deroghe e prevenire conflitti con l’amministrazione.

© Riproduzione riservata
I contenuti pubblicati su LavoriPubblici.it sono protetti dalla normativa vigente in materia di diritto d’autore e tutela delle banche dati. È vietata la riproduzione integrale o sostanziale, anche parziale ove effettuata in modo sistematico, nonché mediante strumenti automatizzati, degli articoli, delle banche dati e dei contenuti editoriali della testata su qualsiasi supporto, sito web, piattaforma digitale o mezzo di comunicazione, in assenza di preventiva autorizzazione scritta dell'editore.
Sono consentiti esclusivamente brevi estratti, citazioni e richiami ai contenuti pubblicati, purché accompagnati dall’espressa indicazione della fonte e dal relativo link all'articolo originale.