Il parere dell'Autorità
Richiamando le precedenti delibere n. 1047/2020 e n. 1310/2016, il Consiglio dell’Autorità ha ribadito che la norma di riferimento è l’art. 18 del d.lgs. 33/2013.
Da ciò discendono alcuni principi fondamentali:
- i dati da pubblicare riguardano gli incarichi conferiti o autorizzati a ciascun dipendente, con l’indicazione del nominativo, dell’oggetto, della durata e del compenso;
- la pubblicazione deve avvenire nella sezione Amministrazione trasparente → Personale → Incarichi conferiti e autorizzati ai dipendenti;
- non esiste alcun obbligo di pubblicare integralmente le determine di liquidazione o altri atti interni, che rimangono documenti amministrativi non destinati alla diffusione generalizzata.
L’ANAC ha anche precisato che i dati possono essere estratti dalle determine dirigenziali, ma solo nelle parti rilevanti. La pubblicazione di schede di ripartizione o documentazione dettagliata comporterebbe un rischio di esposizione sproporzionata della situazione economico-patrimoniale dei lavoratori.
Sul punto, è stato richiamato anche il parere del Garante per la protezione dei dati personali del 10 marzo 2025, che ha ribadito la necessità di bilanciare l’accesso civico con i limiti derivanti dal Regolamento europeo (RGPD) e dall’art. 5-bis del d.lgs. 33/2013.