Avvalimento e costi della manodopera: ANAC interviene su limiti e obblighi

In un nuovo parere, l'Autorità interviene sulla legittimità dei contratti di avvalimento e sulla verifica dei costi della manodopera alla luce degli articoli 104 e 110 del d.lgs. 36/2023

di Redazione tecnica - 01/08/2025

Avvalimento: l'art. 104 del Codice Appalti

L’art. 104 del d.lgs. n. 36/2023 disciplina in maniera dettagliata il contratto di avvalimento, superando la precedente impostazione centrata esclusivamente sul prestito dei requisiti. Il nuovo Codice richiede che l’avvalimento sia formalizzato con contratto scritto e con indicazione specifica delle risorse messe a disposizione dell’operatore economico ausiliato.

In particolare:

  • il comma 2 chiarisce che il contratto deve avere ad oggetto le dotazioni tecniche e le risorse che avrebbero consentito all’operatore economico di ottenere direttamente il requisito richiesto;
  • il comma 5 prevede la possibilità di sostituzione dell’ausiliaria in caso di dichiarazioni mendaci, a condizione che non si alteri in modo sostanziale l’offerta;
  • il comma 6 riconosce alla stazione appaltante la facoltà di verificare l’idoneità dell’impresa ausiliaria e di chiedere una sostituzione nei casi in cui questa non soddisfi i requisiti richiesti o sia colpita da cause di esclusione.

La ratio della norma è garantire la concretezza dell’avvalimento: non basta il mero prestito cartolare del requisito, ma serve un impegno reale, riferito all’apparato organizzativo, alle risorse umane e tecniche, e alla capacità esecutiva dell’ausiliaria. Tuttavia, coerentemente con l’orientamento giurisprudenziale, non è richiesta una rigida quantificazione numerica delle risorse: è sufficiente che il contenuto dell’obbligazione sia determinato o determinabile, sulla base di un’interpretazione complessiva e secondo buona fede.

© Riproduzione riservata

Documenti Allegati

I contenuti pubblicati su LavoriPubblici.it sono protetti dalla normativa vigente in materia di diritto d’autore e tutela delle banche dati. È vietata la riproduzione integrale o sostanziale, anche parziale ove effettuata in modo sistematico, nonché mediante strumenti automatizzati, degli articoli, delle banche dati e dei contenuti editoriali della testata su qualsiasi supporto, sito web, piattaforma digitale o mezzo di comunicazione, in assenza di preventiva autorizzazione scritta dell'editore.
Sono consentiti esclusivamente brevi estratti, citazioni e richiami ai contenuti pubblicati, purché accompagnati dall’espressa indicazione della fonte e dal relativo link all'articolo originale.