Con il Decreto 7 agosto 2025 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha preso ufficialmente forma il nuovo Conto Termico 3.0, strumento destinato a incentivare interventi di piccole dimensioni per l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
Conto Termico 3.0: chi può accedere
Il provvedimento è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 settembre 2025 e, come previsto, entrerà in vigore il novantesimo giorno successivo alla pubblicazione (25 dicembre 2025). Da quella data sarà possibile utilizzare la nuova disciplina che incentiva:
- interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica negli edifici;
- interventi di piccole dimensioni per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
Mentre per la prima tipologia sono ammessi le amministrazioni pubbliche e i soggetti privati per interventi su edifici dell’ambito terziario (A/10, gruppi B, C esclusi C/6 e C/7, gruppo D escluso D/9, gruppo E esclusi E/2, E/4, E/6), per la seconda tipologia, oltre alle PA, possono accedere i privati:
- nell’ambito terziario;
- per interventi eseguiti su edifici residenziali (gruppo A, esclusi A/8, A/9 e A/10).
Se per i privati del settore terziario il ventaglio di possibilità è ampio e comprende anche opere sull’involucro, per il settore residenziale l’accesso è limitato agli impianti a fonti rinnovabili e ad alta efficienza.
Per i privati residenziali, dunque, il Conto Termico 3.0 diventa un’occasione per sostituire impianti obsoleti con un contributo diretto in conto capitale erogato dal GSE, senza dover attendere anni come accade con le detrazioni fiscali.