Edilizia scolastica: 25 anni di ritardi e fragilità
Dal certificato di agibilità mancante al rischio amianto, dalla carenza di indagini statiche alle disuguaglianze territoriali: il nuovo rapporto Legambiente fotografa un patrimonio scolastico che richiede un piano nazionale strutturale e stabile
Conclusioni
Il bilancio di Ecosistema Scuola 2025 è inequivocabile: la scuola italiana resta un patrimonio fragile, con troppe differenze territoriali e una manutenzione incapace di anticipare le emergenze.
Garantire edifici sicuri, salubri ed efficienti non può più dipendere da interventi episodici o da fondi straordinari: servono programmazione di lungo periodo, risorse stabili e criteri di riparto equi. Solo così sarà possibile trasformare i passi avanti isolati in una strategia nazionale che metta finalmente al centro il diritto allo studio in ambienti sicuri e sostenibili.
La sfida, dunque, è trasformare le denunce e i dati in strumenti operativi di programmazione, affinché i tecnici e le amministrazioni possano lavorare con continuità e non più nell’emergenza.
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