Conclusioni operative: i criteri da rispettare per l’installazione di un ascensore nel vano scale
Dal punto di vista tecnico, l’installazione ex novo di un ascensore nel vano scala condominiale rappresenta un intervento edilizio complesso, che deve confrontarsi con diversi livelli normativi e progettuali.
Nel caso specifico di installazione all’interno del vano scala, la valutazione tecnica deve considerare i seguenti requisiti minimi:
- ampiezza residua delle scale: la rampa modificata deve conservare una larghezza sufficiente per il passaggio pedonale, tenendo conto anche della normativa antincendio (es. D.M. 3 agosto 2015 - Codice di prevenzione incendi).
- compatibilità con la struttura esistente: l’inserimento dell’ascensore non deve compromettere la stabilità dell’edificio né alterarne i caratteri strutturali portanti;
- conformità urbanistico-edilizia: l’intervento deve essere assentito con un titolo abilitativo coerente con il piano regolatore e i regolamenti edilizi locali;
- compatibilità con l’uso comune: le modifiche non devono impedire l’utilizzo essenziale delle scale da parte degli altri condòmini, anche se possono comportare un parziale sacrificio;
- valutazione di eventuali vincoli: in edifici storici o vincolati, l’intervento può essere subordinato al nulla osta della Soprintendenza ai sensi dell’art. 21 e 22 del d.lgs. n. 42/2004 (Codice dei beni culturali).
Infine, sotto il profilo civilistico, l’intervento può essere eseguito anche in assenza di consenso unanime, ma deve comunque rispettare il bilanciamento imposto dagli artt. 1102 e 1120 c.c., evitando alterazioni pregiudizievoli per il godimento delle parti comuni da parte degli altri.