Il mancato avvio dei lavori entro un anno determina automaticamente la decadenza del titolo edilizio, oppure è necessario un provvedimento espresso dell’Amministrazione? E, ancora, in caso di sanatoria, il Comune può rigettare una nuova istanza senza prima dichiarare la decadenza del titolo precedente?
Decadenza permesso di costruire: quando è efficace?
A chiarire alcuni importanti aspetti sull’efficacia del permesso di costruire e sulla sua eventuale estinzione per decorso dei termini è il TAR Abruzzo, con la sentenza del 16 ottobre 2025, n. 454, nell’ambito di una controversia nata dal diniego di un permesso di costruire in sanatoria, richiesto per la modifica della copertura di un edificio danneggiato dal sisma del 2009.
Il ricorrente aveva già ottenuto, nel 2021, un precedente permesso di costruire in sanatoria, che fissava in 180 giorni il termine per l’esecuzione dei lavori.
Trascorso tale termine senza l’avvio delle opere, era stata presentata una nuova istanza, che il Comune aveva respinto sostenendo:
- la non conformità urbanistica dell’intervento per violazione delle distanze;
- la mancanza di documentazione, compresa l’autorizzazione sismica;
- la decadenza del precedente titolo edilizio per mancato inizio dei lavori.
A seguito del rigetto, il Comune aveva poi disposto l’acquisizione dell’immobile al patrimonio comunale per presunta inottemperanza all’ordine di demolizione.
Il proprietario ha impugnato entrambi i provvedimenti, sostenendo che il permesso di costruire in sanatoria del 2021 non fosse mai stato formalmente dichiarato decaduto e che l’acquisizione fosse quindi illegittima.