Qualificazione stazioni appaltanti: 4.903 amministrazioni chiudono il primo biennio

Il Report ANAC fotografa il nuovo assetto del procurement pubblico: cresce il numero di enti qualificati, ma resta forte la concentrazione nelle centrali di committenza

di Redazione tecnica - 16/10/2025

I numeri del primo biennio

Alla data del 30 giugno 2025 risultano qualificate 4.903 amministrazioni, di cui:

  • 11,3% per il solo settore “Lavori”;
  • 29,2% per “Servizi e forniture”;
  • 59,5% per entrambi i settori.

In termini assoluti, 3.472 enti risultano qualificati per i lavori (555 solo per lavori e 2.917 per entrambi i settori), mentre 4.348 per servizi e forniture (1.431 solo per questo ambito e 2.917 per entrambi).

Le domande presentate sono state 5.722 per i lavori e 6.306 per i servizi e forniture, con 66 istanze “con riserva” relative a 52 amministrazioni distinte — un calo fisiologico legato alla scadenza del biennio e alla transizione verso la qualificazione ordinaria.

I livelli di qualificazione

Nel settore “Lavori”, il 55% delle amministrazioni ha conseguito il livello massimo (L1), il 20,4% quello intermedio (L2) e il 24,6% il livello minimo (L3).

Nel settore “Servizi e forniture” le percentuali sono pressoché analoghe: 57,8% con livello SF1, 19,4% SF2 e 22,8% SF3.

Le centrali di committenza si confermano strutture di eccellenza: il 76,1% di quelle qualificate per i lavori e il 75,7% per servizi e forniture raggiungono il livello più alto.

Il numero dei soggetti abilitati anche ai contratti di partenariato pubblico-privato (PPP) è pari al 38% nel settore lavori e al 36% nei servizi e forniture, segno di una crescente maturità nel ricorso a strumenti di collaborazione tra pubblico e privato.

La qualificazione “con riserva” e le centrali di committenza

Dopo la scadenza del termine del 30 giugno 2024, la possibilità di mantenere la qualifica “con riserva” è rimasta limitata ai casi previsti dall’art. 63, comma 13, per consentire alle amministrazioni di completare l’adeguamento organizzativo.

Nel complesso, le centrali di committenza qualificate sono 546, con oltre 7.200 amministrazioni convenzionate per i lavori e 7.800 per i servizi e forniture.

Una rete che testimonia il ruolo crescente delle centrali come fulcro del nuovo modello aggregato di procurement, soprattutto in Regioni come Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Campania, dove si concentra la quota più elevata di soggetti qualificati.

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