Con l’avvio della stagione invernale, ENEA rilancia la campagna informativa dedicata all’uso efficiente dei sistemi di riscaldamento domestico, fornendo dieci indicazioni tecniche per ridurre i consumi e migliorare il comfort abitativo.
Due gli obiettivi principali: sostenere le famiglie nell’ottimizzazione dei costi energetici e contribuire alla riduzione delle emissioni climalteranti nel settore residenziale, che rappresenta una delle principali fonti di CO₂ in Italia.
Efficienza energetica e riscaldamento: le nuove raccomandazioni ENEA
Tra le novità più rilevanti, l’Agenzia segnala l’app per valutare in pochi minuti la convenienza economica e la fattibilità tecnica della sostituzione della caldaia a combustibile con una pompa di calore elettrica. Secondo ENEA, per esempio la sostituzione di un generatore a metano con una pompa di calore può consentire risparmi annui da 150 a oltre 400 euro, a seconda della zona climatica e del tipo di impianto.
Le pompe di calore rappresentano infatti una delle soluzioni più evolute per la climatizzazione invernale ed estiva, oltre che per la produzione di acqua calda sanitaria. Consentono di cedere all’impianto più energia di quella consumata, con costi di esercizio contenuti e un impatto ambientale ridotto.
Nonostante la crescita registrata (+8% rispetto al 2021 secondo l’Istat), ENEA ricorda che quasi la metà delle famiglie italiane continua a utilizzare più sistemi in modo disordinato, accoppiando ad esempio un impianto centralizzato con dispositivi autonomi, stufe o caminetti.
Questa strategia, spesso dettata dall’urgenza o dal comfort immediato, si traduce in scarsa efficienza e costi di manutenzione maggiori. La raccomandazione è quindi quella di progettare un percorso di efficientamento integrato, basato su una diagnosi energetica completa e sulla razionalizzazione dell’impianto, tenendo conto sia dell’involucro edilizio sia del sistema di generazione.
Dopo le prime accensioni nelle zone alpine, il 1° novembre è prevista l’attivazione dei riscaldamenti anche al Centro Italia, mentre al Sud la data slitta al 15 novembre, fino al 1° dicembre per le località a clima più mite.